30/01/11

Caedes Cruenta "ΣΚΙΕΣ ΔΑΙΜΟΝΩΝ"


Full-length, Whispers of Death Records, 2009
Genere: Black Metal


La Grecia nel 2010 per chi scrive è stata una terra dalle molte conferme e dalle altrettante sorprese, sono rimasto piacevolmente ammaliato da lavori come "Theosis" degli Acherontas e "The Misanthrope's Fable" dei Transcending Bizarre?, ho apprezzato altrettanto il debutto degli Agnes Vein, "Duality", capace di far ricordare l'animo di quel capolavoro che è il disco dei Tryptikon "Eparistera Daimones". Capirete che è una scena che apprezzo e che ha guadagnato la mia stima col passare degli anni, dopo la riscoperta dei Varathron di "His Majesty At The Swamp" a far scaturire il rinato interesse.

Girando su Myspace come di frequente mi diletto a fare, ho per caso incrociato la pagina dei Caedes Cruenta che arrivano proprio dal territorio ellenico. La formazione è attiva dal 2003, fondata da Echetleos e Wrykloas, e sono i due artisti in questione che han dato vita al debutto ""ΣΚΙΕΣ ΔΑΙΜΟΝΩΝ" (Skies Daimonon)" nel 2009, prima in versione tape e ristampato l'anno successivo in cd in tiritura limitata a sole 1000 copie.Quello che ho potuto ascoltare sul player non mi era dispiaciuto e come capita a chi non é cresciuto nell'era d'internet e del download, ma è stato abituato da ragazzino a girare per negozi e comprare a naso o sotto consiglio dei più grandi, d'impulso ho contattato i ragazzi e me ne son preso una copia, posso dire di ritenermi soddisfatto dell'acquisto.

Sono quasi quaranta minuti decisamente old school, niente tastierine piri piri e sinfonie ricercate, nessuna posizione catchy, deriva rock o miscugli con influenze shoegaze del cazzo (che poi lo shoegaze sta al metal come Selen alla verginità) né produzioni iper pompate o levigate come una sessantenne appena uscita dal chirurgo plastico, è solo una "salutare" dose di black metal che attinge dalla vecchia scuola fatto di atmosfere fosche, melodie gelide, suadenti e tempistiche per lo più battenti. Belli gli attimi in cui il sound prende una piega più diluita, il ritmo si assesta su un incedere metodicamente allentato e decadente per poi lanciarsi in una fase ficcante lanciata in velocità, questo tipo di cambio trova miglior realizzazione in "Cold Eternal Night", adeguate le sferzate di cattiveria offerte in una "Religion Of Blasphemy", il riffing è dinamico e vario, le melodie la fanno da padrone ammantate di nero e spicca il caso "Through The Forest Of Wolf's Possession", è un disco che scivola bene, si lascia ascoltare e col numero degli on air si guadagna meritatamente la pagnotta.

Se devo trovare una pecca, l'unica cosa che mi ha dato un po' fastidio è il suono della cassa nelle accelerazioni, tende a impastarsi col resto ma non incide così negativamente da distrarre notevolmente l'attenzione, il complesso ci offre una prestazione degna e ben fatta che brano dopo brano pur avanzando attraverso campi sonori conosciuti si fa strada con prepotenza, tenendo conto del fatto che il già sentito è una cosa inevitabile ai giorni nostri.
"Eosphourus", l'evocare di una "Maccabre Sacrifices Beneath The Hollowed Graves" e una "Skies Daimonon" vi risulteranno comunque di buona compagnia.

Son da tenere d'occhio questi Caedes Cruenta, la line-up adesso si è rimpolpata con l'arrivo di altri due elementi Asarkon (basso) e Niord (batteria); non ho notizie su release a breve termine, sembra ci sia nell'aria uno split con gli Aasgard, band anch'essa appartenente al loro panorama underground nazionale.
Passate sullo space dei ragazzi, ascoltatene la musica e se dovesse piacervi non esistate a contattarli per far vostra una copia di "Skies Daimonon".

Recensione a cura di: Tomb
Voto: 70/100

Tracklist:
1. The Path where the Dark Legion Dwells 03:22
2. Eosphorus 03:34 
3. Maccabre Sacrifices beneath the Hollowed Graves 05:51
4. Cold Eternal Night 05:54
5. Through the Forest of Wolf's Possession 03:50
6. ΣΚΙΕΣ ΔΑΙΜΟΝΩΝ (Skies Daimonon) 05:46
7. Religion of Blasphemy 05:50
8. Into the Ashes of the Unforgotten Woods 04:46

Total playing time 38:53

www.myspace.com/caedescruenta

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