ZERO "Waves of Griefs, Seas of Regrets" (Recensione)


Full-length, Ghost Label Record
(2018)

Partiamo da qualche cenno biografico per introdurre gli  Zero. La band in questione proviene da Thiene (VI), e nasce nel 2015 dalle ceneri degli Zero Fucks Given. "Il nuovo progetto porta influenze progressive e djent sulla base metalcore che la vecchia band aveva già, creando un mix di musica aggressiva e melodica con la moderna componente djent. Dopo alcuni mesi trascorsi a scrivere nuove canzoni la band pubblica una raccolta contenente tutti i brani realizzati fino a quel momento, riregistrando e rimasterizzando anche quelli contenuti in una vecchia demo. La raccolta, chiamata "Zero Fucks Given", è disponibile su Spotify. La band ha debuttato ufficialmente con il suo primo singolo "Goodbye, Brother Sea", la prima canzone scritta dalla band sotto la nuova influenza musicale, che è stata rilasciata il 1 settembre 2016 con un liyric video.

Esce alla fine di questo 2018 il debutto di questa band, dal titolo "Waves of Griefs, Seas of Regrets", e subito veniamo investiti da un prodotto super professionale, dove la tecnica e la melodia trovano un ideale punto di incontro grazie ad un azzeccato mix di djent, groove metal e metal-core di ultima generazione. Se è vero che i suoni sono fin troppo in linea con le produzioni di questo genere, presentandoci una formazione molto attenta a far brillare ogni singolo particolare del loro sound con una produzione moderna e potentissima, è anche vero che ascoltando bene il disco si scorgono varie qualità che non potranno lasciare indifferenti i fans di queste sonorità, e anzi, il disco in questione potrebbe fare il cosiddetto "botto", perchè ha nella qualità dei brani quell'arma efficacissima per fare la differenza. Sì, proprio la capacità di scrivere belle canzoni, oltre che saper maneggiare gli strumenti e il banco mixer.

Tutti i pezzi brillano per la loro compattezza e, soprattutto, la loro completezza. Le chitarre sono instancabili nell'alternarsi tra riff rocciosi come il granito e parti in cui giocano a creare effetti e "rumori" che abbelliscono e riempiono ogni anfratto dell'album. La voce è rabbiosa ma all'occorrenza sa anche sapersi dosare per le parti più introspettive e melodiche, e la batteria è davvero perfetta sia nel sound che nell'esecuzione. Si ha la sensazione che questa band abbia anni ed anni di esperienza alle spalle, ma a giudicare dalle foto in mio possesso, non credo che superino di molto i venti anni di età, e questo non fa che aumentare la curiosità di vedere in che direzione si evolverà il sound di questi ragazzi in futuro.
Per adesso abbiamo un debutto che marchia a fuoco la scena metal moderna italiana, lasciandoci molta curiosità per il prossimo album targato Zero. Ottimo lavoro!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:

1.Overwhelming Waves
2.Goodbye, Brother Sea
3.Before You Judge
4.Stronger Than Ever
5.The Way Through
6.Waves of Griefs, Seas of Regrets
7.Future Debts
8.Choosing Oblivion
9.Yearning Shores

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