16/11/11

Ave Maria "Chapter I"

Full-length, Ahdistuksen Aihio Production, 2011
Genere: Experimental, Ambient Black Metal

Questo duo tedesco dal nome assolutamente insolito propone all’ascoltatore un orizzonte di sonorità che spaziano tra il gothic/doom, l’ambient e il death/black metal. Ciò premesso, a ben vedere, l’originalità del nome riflette l’originalità della la loro musica.
Mentre la prima traccia “The trembling eye” e l’ottava “Tongues” sono accostabili al primo genere summenzionato (con tanto di cantato in pulito) la seconda può essere descritta come una sorta di black/death metal psichedelico, con cantato a metà strada tra il growling e lo screaming e di un riffing curatissimo come quello dei Dissection di “Storm of the Light’s Bane”. 

Andando avanti nell’ascolto del loro lavoro, le tracce seguenti presentano in alcuni passaggi anch’esse un riffing simile a quello dei Dissection ma sicuramente esso è molto meno “lineare” (oltre che molto meno veloce come tempi di batteria) rispetto a questi ultimi e tende quasi al prog più psichedelico, rendendosi assolutamente poco orecchiabile al primo ascolto, ma affascinante al secondo. La sesta traccia invece, “Impulses from the sphere of broken larynx” si discosta un po’ dalle tracce precedenti perché si apre con un tempo di batteria in blast beat e un riffing tipicamente conforme agli stilemi black metal, ma senza mai essere scontato, anzi : esso è sì melodico come insegna la scuola svedese ma anche psichedelico come quello degli ultimi Blut Aus Nord, unendovi un cantato che non si può classificare tipico di nessun genere in particolare (essendo a metà strada tra lo screaming ed il growling).

Ancora diversa è la settima traccia “with words like ecstasy”, in cui si fondono perfettamente, da un lato, melodia e tecnicismo, e dall’altro death metal (in stile svedese) e doom, con tanto di passaggi atmosferici e vocals in pulito quasi atone come usavano fare i Moonspell degli esordi. Un discorso simile può farsi per l’ultima traccia, che presenta, anch’essa, passaggi con tempi di batteria in blast beat e una certa melodicità nel riffing.
In definitiva, se amate lo stile gothic/doom o, avete amato i primi Moonspell o i primi Dissection, o ancora, se amate spaziare da un genere all’altro non esitate ad ascoltare questo duo tedesco a mio avviso molto valido. Unica pecca, per chi vuol cercare il cosiddetto pelo nell’uovo, è questa: la band propone sonorità certamente originali, ma il rovescio della medaglia è la disorganicità di esse - che disorienta l’ascoltatore – e la poca orecchiabilità (al primo ascolto). Inoltre, a mio avviso non avrebbe guastato un pizzico di melodicità in più, soprattutto per quanto riguarda le vocals che risultano un po’ “piatte”.
Nel complesso, comunque,è  innegabile – ripeto - che si tratti di una band valida e con tutte le carte in regola per fare strada nel panorama del metal estremo.

Recensione a cura di: Volturnja
Voto: 78/100

Tracklist:
1. The Trembling Eye 03:43
2. Coitus Behind Moral Walls 03:46
3. Shining Toxic 06:19
4. The Cloven Psalmody 04:20
5. Among Them 05:46
6. Impulses from the Sphere of Broken Larynx 04:07
7. With Words Like Ecstasy 06:03
8. Tongues 03:02
9. Meandering Through the Tunnel of Trance 05:24

DURATA TOTALE: 42:30


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...