Vuoi qui il tuo annuncio? Scrivi a: hmmzine@libero.it

GRAND MAGUS "Wolf God" (Recensione)


Full-length, Nuclear Blast
(2019)

Quando mi trovo ad ascoltare dischi di stampo Heavy Metal, ho spesso la sensazione d'imbattermi in suoni pacchiani seppur ben definiti. Gli svedesi Grand Magus rientrano in questa mia percezione, non facendomi ricredere sulla mia avversione al sound puramente Heavy Metal. Il loro ultimo disco si apre con la strumentale "Gold And Glory". Un misurato incedere orchestrale mi incuriosisce, grazie al tono fiabesco donato dal violoncello. In "Wolf God", traccia che da il titolo all'album, la band sfodera un Heavy/Power Metal evocativo, con un refrain funzionale al pezzo. Fox alla voce intona un canto accattivante, gli manca però quella padronanza necessaria per conferire epicita' alla sua voce. Il terzo brano si discosta poco dal precedente ma evidenzia un tono più deciso nelle chitarre di JB Christoffersson. Non c'è molto spazio per la tecnica e si punta molto all'immediatezza. "Brother Of The Storm" ha un inizio secco, sia nel cantato che nell'approccio strumentale. Però non trovo alcuno stacco interessante ed il brano si chiude nella piatta normalità. 

Siamo al quinto pezzo, "Dawn Of Fire" avanza più lentamente, tra ritmi cadenzati ed un coro sinceramente banale. Il ritornello è carente d'incisivita' e la ritmica continua sempre sugli stessi tempi. Ecco che avviene un piccolo sussulto con "Spear Thrower", il cantato diviene più partecipato ma per il resto non registro una particolare prova d'insieme del gruppo. Si prosegue con "To Live And Die In Solitude" che mette in mostra il solito timbro Power del vocalist, di seguito subentrano le chitarre a ripetere il solito schema di riff. La terz'ultima traccia affonda i colpi su un terreno molle, non brillando quindi per incisività musicale. Comincio ad annoiarmi per un album che si ripete nello stile. Il pezzo in questione non mi arriva dentro, non basta un assolo di chitarra ad allungare il brodo per emozionarmi. "He Sent Them All To Hel" ha una timbrica Hard Rock e Fox sembra trovarsi a suo agio in questa versione. Forse è così che avrebbe dovuto suonare l'intero disco, sarebbe stata un'occasione per convincere qualche ascoltatore. 

L'ultimo brano è "Untamed", porta con sé il suono grezzo dell'Hard Rock più verace. La qualità non balza comunque alle orecchie, non sento sane vibrazioni addosso per un pezzo assolutamente scontato. Potevo fare a meno di addentrarmi in queste traccie, in compenso mi viene facile dare un giudizio negativo su "Wolf God". Le idee non si vedono in questo capitolo dei Grand Magus, se ci sono risultano conformi ad una palese mediocrità. 

Recensione a cura di Andrea Bottoni
Voto: 50/100

Tracklist:
1. Intro: Gold and Glory 02:18 instrumental
2. Wolf God 03:49
3. A Hall Clad in Gold 05:02
4. Brother of the Storm 03:16
5. Dawn of Fire 05:12
6. Spear Thrower 02:55
7. To Live and to Die in Solitude 03:41
8. Glory to the Brave 05:15
9. He Sent Them All to Hel 03:37
10. Untamed 03:46

DURATA TOTALE: 38:51

WEBLINKS:
Bandcamp
Facebook
Homepage

Nessun commento