Intervista: PAVIC


In occasione dell’uscita di “Live To Thrive”, abbiamo scambiato due chiacchiere con Marko Pavic per parlare del nuovo album, della scena metal italiana, del processo creativo della band e dei progetti futuri. Ne è nata un’intervista sincera e appassionata, che racconta al meglio la visione e l’identità dei Pavic.

1. Ciao e benvenuto su Heavymetalmaniac.it. Partiamo parlando in generale di "Live To Thrive"! Potrebbe anche essere il vostro miglior album secondo noi! Sei d'accordo?
Grazie per l'apprezzamento! Concordo con te. Vedo ogni album come un passo avanti rispetto al precedente. Si cresce, si matura e si acquisisce una padronanza tecnica e creativa che contribuisce a migliorarsi.

2. Come hai visto cambiare la nostra scena metal in questi anni in Italia?
La scena metal in Italia è sempre viva: ci sono tante band attive che lavorano duramente. Dall'altra parte, quello che forse manca sono gli spazi e i club, che sono un po' meno rispetto a qualche anno fa.
È anche un periodo storico in cui la musica dal vivo, e il rock/metal in generale, non fanno parte degli interessi di massa. Personalmente lo vedo come un ciclo, una fase di flessione: non escludo – e spero – che la musica dal vivo torni ad avere l'importanza che merita. Soprattutto oggi, con l'avvento dell'AI, mantenere viva la musica suonata dal vivo è più importante che mai.

3. Quali sono le band che vi hanno influenzato e hanno avuto un peso per i Pavic, soprattutto agli inizi della vostra carriera?
Le influenze sono tante e anche molto varie. Io personalmente sono cresciuto ascoltando tutto l’hard rock e il metal degli anni ’80. Ascoltavo contemporaneamente sia l’hair/glam metal che il thrash, stili apparentemente lontani. Mi hanno influenzato anche molti chitarristi come Gary Moore, Ritchie Blackmore, Kee Marcello e molti altri. Nel primo disco si sentono le influenze di Deep Purple e Rainbow; poi il sound si è espanso ed evoluto, arrivando oggi a "Live To Thrive", che contiene una miscela di diverse influenze musicali.

4. Parliamo un po' di come nasce solitamente un vostro brano e, in generale, del processo compositivo e di registrazione.
Un brano di solito nasce quando sono da solo a suonare la chitarra. Può capitare che mi venga un riff o un’idea musicale che mi ispira, e cerco subito di registrarla per non perderla.
A volte inizio immediatamente a elaborare l’idea, cercando di creare una struttura e scrivendo le parti mancanti. Altre volte il riff abbozzato rimane nel “cassetto” delle idee, per poi essere ripreso in un secondo momento e rielaborato a orecchie fresche. Una volta definita la struttura base del brano, Joe comincia a lavorare sulle melodie e sui testi. A volte la prima melodia rimane quella definitiva, altre volte proviamo diverse soluzioni prima di decidere. Non c’è una vera regola. Quando il pezzo è definitivo, lavoriamo tutti insieme, anche con Aleks e Valerio, per definire le parti di basso e batteria. È capitato anche che un riff o un brano intero fosse proposto da Joe o da Aleks.


5. Cosa pensi che offrano i Pavic di diverso e/o particolare in ambito metal e rock?
Penso che la caratteristica principale sia un approccio ed un’espressione personale, senza seguire i trend del momento né preoccuparci di essere catalogati in un certo genere o sotto-genere rock/metal. Scriviamo ciò che ci viene spontaneo e che ci ispira.

6. Avete in programma un tour di supporto a questo nuovo album per il 2026?
Al momento abbiamo in programma la data di presentazione dell’album "Live To Thrive", fissata per il 26 febbraio al Wishlist Club di Roma. Per ora non ci sono piani per un tour, ma probabilmente ci saranno altre date più avanti.

7. Cosa pensi della fruizione della musica di oggi? Sei a favore della digitalizzazione o pensi che abbia in qualche modo danneggiato la musica, e soprattutto le piccole band?
Come in ogni cosa, ci sono pro e contro, e così anche nella digitalizzazione della musica. Mi piace ancora avere il CD delle mie band storiche preferite, ma ascolto anche la musica “liquida” per la comodità che offre il formato. Da ascoltatore, la musica digitale è un ottimo mezzo per scoprire nuove band. Dall’altra parte, molte band lamentano giustamente il modello di distribuzione delle royalties, dove le grandi piattaforme trattengono la fetta più grande. Praticamente, la distribuzione si mangia la produzione.

8. Quali sono i vostri piani più immediati? Insomma, dove vorresti che arrivassero i Pavic?
L’impegno immediato, come dicevo, è il release show dell’album. Da lì in poi vedremo. Non mi pongo obiettivi, ma neanche limiti. Cerco di dare il massimo in quello che faccio e vediamo dove arriviamo. È un percorso da esplorare, più che un punto preciso da raggiungere.

9. Abbiamo finito, concludi come vuoi l'intervista!
Grazie a tutti i lettori per l’attenzione. Vi invito ad ascoltare "Live To Thrive" e a farci sapere sui social cosa ne pensate. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, nonché in formato CD tramite Bandcamp.
Per tutti gli aggiornamenti, seguiteci sui canali social. A presto!


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