DISCORDANCE "Viscere" (Recensione)


Full-length, Great Dane Records
(2026)

Con “Viscere” i Discordance segnano un passaggio importante nel loro percorso. Non è solo un nuovo EP, ma un lavoro che sposta il baricentro della band verso una dimensione più interna e emotiva, dove il suono diventa veicolo di un flusso più personale e continuo.

Uno degli aspetti meglio riusciti è la coerenza generale. Il disco ha una direzione unica e la mantiene dall’inizio alla fine senza dispersioni. Le tracce non sembrano pensate come episodi separati, ma come parti di un unico movimento. Questo dà all’ascolto un senso di compattezza e immersione costante. Molto efficace anche la scelta dei testi in italiano, costruiti con un taglio quasi poetico. Questo elemento rafforza il legame tra musica e parola, rendendo tutto più diretto e immediato sul piano emotivo. Non c’è separazione tra ciò che viene detto e ciò che viene suonato, e questo contribuisce a rendere il lavoro più personale.

Dal punto di vista musicale, si nota una crescita verso un approccio più articolato rispetto al passato. Il suono non punta solo sull’impatto, ma lavora molto sulle atmosfere e sulle sfumature. L’idea centrale sembra quella di costruire tensione più che esplosione, e questo dà al disco un carattere più profondo e meno prevedibile. Un altro punto forte è la capacità di mantenere intensità anche senza variazioni continue. L’EP non si basa sulla sorpresa o sul cambio di direzione, ma su una pressione costante che cresce lentamente e resta addosso. Questo lo rende meno immediato, ma più solido nel lungo periodo.

Se si vuole trovare un piccolo limite, si può dire che la forte compattezza porta anche a una certa uniformità tra i brani. Non ci sono grandi contrasti o rotture nette, e in alcuni momenti questo può far percepire l’ascolto come leggermente omogeneo. Però è una scelta coerente con l’idea generale del disco, quindi più una caratteristica stilistica che un difetto vero e proprio. Le bonus track chiudono il quadro in modo interessante, riportando a una dimensione più ruvida e diretta del passato della band. Funzionano come contrasto e come richiamo alle origini, aggiungendo un ulteriore livello di lettura al lavoro.

In sintesi, “Viscere” è un EP compatto, coerente e molto centrato sulla dimensione emotiva. Non cerca l’impatto immediato a tutti i costi, ma costruisce un’atmosfera che si sedimenta nel tempo. Un passo avanti chiaro per i Discordance, che qui scelgono la profondità più della spettacolarità.

Recensione a cura di Simone Lazzarino
Voto: 80/100

Tracklist:

1. Notte 
2. Bellezza 
3. Abisso
4. Entità
5. Stelle 
6. Severing the Veins of Iniquity (Bonus Track)
7. Anecdoten of Voracity (Bonus Track) 
8. By the River of Dissection (Bonus Track) 
9. Exceptionally Bilocated (Bonus Track) 
10. Multiple Orgasm (Bonus Track)

Line-up:
Zeno Zucchelli - Bass
Gibo - Guitars
Oxe - Vocals
Francesco Benvenuti - Drums

Web:
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