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Lord Volture "Never Cry Wolf"

Full-length, Self-released, 2011
Genere: Heavy Metal

Puro heavy metal dall’Olanda, tosto, quadrato ma squisitamente melodico e al passo coi tempi. La proposta dei Lord Volture lascia sin dai primi ascolti una buona impressione e cresce con gli ascolti grazie ad una band che al suo secondo lavoro si dimostra capace e dotata di una buona vena compositiva e di grande professionalità a livello strettamente strumentale.

"Never Cry Wolf" è uno di quei dischi che pescano nella tradizione più pura dell’heavy metal sia di matrice anglosassone e sia in quella più tendente al power made in USA. Alcuni nomi a cui potrebbero essere accostati sono Jag Panzer, Blaze Bayley, Iron Maiden, Judas Priest e Vicious Rumors, ma il sound si presenta granitico e con buona forza propulsiva sin dall’iniziale “Never Cry Wolf” fino alla conclusiva “The Wolf at your Door”, sorretto da una produzione ben bilanciata e possente. Tutti i reparti della band sono ben coperti, dalla voce alla batteria, tutto molto pertinente col genere proposto. L'ugola di David Marcelis è, per fortuna direi, non ultra perfetta e/o impostata su melodie e tonalità zuccherine tipiche di certo power facilotto, ma si presenta ruvida e un po’ nasale, ma assolutamente non sgradevole all’ascolto, e ben si sposa col sound dei Nostri.

Il lavoro di chitarra è preciso e ben pensato, in grado di regalare una alternanza tra momenti più “speed” e altri dove Leon Hermans si cimenta in parti più rocciose e lente, come in “Taiga”, quasi epica a livello di feeling e con un andamento stile cavalcata-maideniana, oppure in “Celestial Bodies Fall”, ottimo esempio di mid tempo alternato a parti più adrenaliniche, che mette in mostra molte delle virtù di questa formazione, grazie ad una bella architettura compositiva che sorregge la canzone. Anche qui un certo sapore epico è facile da riscontrare e la cosa non guasta affatto. Ottima la sferzata al limite col thrash metal posta a metà tracklist con “Korgon's Descent”, una song che sembra uscita dai Priest di “Painkiller” o, volendo, anche dagli episodi più duri con Owens alla voce, dove comunque la band inietta una bella dose di velocità, con bei guitar solos e un muro di suono sorretto dalle frequenti incursioni in doppia cassa dell’ottimo Frank Wintermans.
Indubbiamente questa canzone è uno tra gli highlight del disco, una mazzata tra capo e collo!

Dopo la pausa riflessiva affidata alla ballad “Brother”, la band chiude il cerchio con “The Wolf at your Door”, coi suoi oltre sette minuti di durata. Un bel sunto riepilogativo di tutto quello che abbiamo vissuto durante l’ascolto del disco: belle melodie vocali, chitarre rocciose e grande energia.
Insomma, i Lord Volture, pur non usando fuochi pirotecnici per stupire, sono riusciti a confezionare un disco di heavy metal bello tosto e soprattutto molto convincente, dove ho riscontrato pochissimi punti deboli, se non quello della poca originalità. Ma a cosa serve l’originalità quando si è in grado fare le cose per bene come questi ragazzi? Questo è il metal che ancora pochi riescono ad interpretare in maniera così pura e convincente e credo che se certi individui staccassero un attimo l’orecchio dai soliti nomi (chi ha detto ultimi Iron Maiden?) e si guardassero un po’ intorno, scoprirebbero che questo genere ha ancora molti validi interpreti, basterebbe solo supportarli per garantire al genere stesso un salutare e longevo ricambio generazionale, ma forse questo è un concetto troppo difficile da assimilare per troppi…In ogni caso un sette abbondante meritato sul campo dai Lord Volture, e un altro bel nome da seguire con interesse per il futuro.

Recensione a cura di: Sergio Vinci “Kosmos Reversum”
VOTO: 75/100

Tracklist:
1. Never Cry Wolf 06:43
2. Taiga 07:01
3. Wendigo 04:02
4. Celestial Bodies Fall 07:04
5. Korgon's Descent 06:47
6. Minutes to Madness 04:28
7. Necro Nation 06:23
8. I am King 06:20
9. Into the Lair of a Lion 07:44
10. Brother 03:39
11. The Wolf at your Door 07:34

DURATA TOTALE: 01:07:45

http://www.lordvolture.com/
http://www.myspace.com/lordvolture

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