VUOI INSERIRE IL TUO BANNER QUI? OLTRE 20.000 VISITE SINGOLE MENSILI TI ATTENDONO! SCRIVI A: hmmzine@libero.it

24/11/17

Intervista: BLOWOUT

Il loro ultimo disco, "Buried Strength" è Hot Album sulla nostra zine (recensione QUI). Gli sludge-stoner metallers italiani Blowout si candidano da ora come realtà interessantissima e sono a nostro avviso pronti a conquistare il mondo. Buona lettura!

1) Ciao ragazzi e benvenuti su Heavymetalmaniac.it! Come è iniziata la vostra avventura con i Blowout?

Giuseppe: Ciao Sergio i Blowout nascono qualche annetto fa da me Igor e Michele Chiari (chitarrista dei Distruzione); tutti e tre eravamo amanti del genere sludge/stoner e assieme abbiamo iniziato a scrivere i primi nostri pezzi.
Passano i mesi e si aggiunge alla band Enzo al basso e Andrea Calvi alla batteria, quasi subito la band subisce una breve pausa in quanto uscirà dalla band Andrea prima e Michele poi, ma entrano in formazione Michele Matuella alla batteria e Andrea Avancini alla chitarra, da subito nasce forte intesa e da quel giorno parte il vero e proprio progetto Blowout che tutti voi conoscete, prima con "Vol. 1" e poi "Buried Strength".

2) "Buried Strength" è il vostro nuovo album. Come nascono i vostri pezzi?

Giuseppe: Le canzoni nascono un po’ da sole, non credo ci sia mai successo di entrare in saletta e dire “bene ora facciamo un pezzo nuovo” così dal nulla, qualcuno nella band ha una ispirazione e il pezzo da li prende vita, tocca poi a tutta la band dare l’impronta, a volte funziona, a volte viene tutto buttato via o messo da parte per un pezzo futuro.

3) Il disco suona pesante come un macigno, ma il tutto è ben amalgamato con qualche apertura melodica. Come definireste quindi il vostro sound?

Giuseppe: nella stesura di ogni brano si cerca sempre di dare un colpo di scena inaspettato al pezzo, cambi di ritmo, accordi aperti o addirittura suoni acustici fanno si che ci sia una curiosità da parte dell’ascoltatore.

4) Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Giuseppe: Le band che hanno influenzato la stesura dei nostri brani sono stati senz’altro i Crowbar e i Black Label Society per quanto mi riguarda, ma cerco sempre un po' di originalità in quello che scrivo.


5) Dove si sono svolte le registrazioni di "Buried Strength"?

Giuseppe: per quanto riguarda le registrazioni di "Buried Strength" e sicuramente anche per gli album futuri, arrangiarci con le nostre forze fin dove la nostra strumentazione ce lo consente è un po il nostro motto, poi per quanto riguarda la voce e il mixaggio ci siamo affidati all’esperienza di Carmelo Giacchino del NoLogo Studio

6) Siete attivi sul fronte live e come affrontate questa dimensione?

Giuseppe: I Live sono il momento che corona le nostre fatiche in sala prove e in studio quindi è il momento in cui ci divertiamo ma soprattutto cerchiamo di far divertire i nostri fan.

7) Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere con questa band e quali pensate di aver già raggiunto?

Giuseppe: Non so se può definirsi tale, ma fin che riusciamo a trasmettere qualcosa attraverso i nostri pezzi e a divertirci assieme penso che questo sia gia un gran bell’obiettivo.
8) Con chi vi piacerebbe dividere il palco, almeno una volta, parlando di grandi nomi?

Giuseppe: Sono sogni troppo grandi per noi al momento, meglio restare con i piedi per terra, chissà il futuro magari ci riserverà delle belle opportunità, assieme a Pietro Zanetti credo che a piccoli passi riusciremo a prenderci delle belle soddisfazioni, certo...dividere il palco con i Black Label Society non sarebbe affatto male…

9) C'è possibilità per una band italiana, secondo voi, per poter arrivare al vero successo mondiale come è successo con qualche band fino a qualche anno fa (Rhapsody, Lacuna Coil), e cosa pensate bisognerebbe fare per arrivare a ciò?

Giuseppe: Il vero problema credo sia quanto una band è disposta a sacrificarsi per una carriera musicale. Noi come tantissime altre band per poter permettersi il lusso di suonare deve avere un’ attività lavorativa, che talvolta assorbe molto tempo e quindi mollare tutto per la musica è un rischio che non tutti sono disposti a correre.

10) Ok abbiamo finito, a voi le ultime parole!

Seguiteci seguiteci e ancora seguiteci…il pubblico poco o tanto che sia ci da la carica per andare avanti a scrivere nuovi racconti di noi….senza di voi non ci sarebbe ragione di farlo, e se proprio volete abbiamo un CD bello fresco da comprare.


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...