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Intervista: ANDREA MARCHINI


1) Benvenuto Andrea! Ci vuoi raccontare qualcosa di te e del tuo percorso di musicista?

Come ho scritto nell'intro alla mia pagina facebook, la musica mi è sempre piaciuta e mi ha sempre affascinato. Senza cercare troppo, ho avuto la fortuna di fare esperienze come poter pubblicare qualcosa di mio, cosa che avevo sempre sognato, e cantare in diverse emozionanti occasioni, teatri compresi, come corista nella band Il Folle Pretesto...Ho forse iniziato tardi, ma meglio tardi che mai!

2) A quali band e artisti ti sei ispirato inizialmente, e a quali ancora ti ispiri?

Essendo cresciuto musicalmente nei 90's, potrei dirti Oasis, Nirvana, ad esempio…anche se ho sempre voluto ascoltare di tutto e avere la curiosità di farlo, quindi ho ascoltato molto le band storiche o il classic rock. Se devo fare il nome di un italiano, Vasco su tutti.

3) Da cosa deriva la scelta di passare dalla lingua inglese a quella italiana del tuo nuovo album?

Onestamente non è stata una cosa premeditata, quando ho iniziato a farle in inglese ero dubbioso ma ho visto che lo facevano anche altri, e i dubbi mi sono spariti. E poi “suonavano” bene. Allo stesso modo, le canzoni italiane sono uscite talmente spontaneamente, anche con frasi che mi hanno colpito anche me (ad esempio nel nuovo singolo, “Non indossare i tuoi lamenti”), che sarebbe stato un peccato andarle a cambiare in un’altra lingua.

4) Hai appena pubblicato un nuovo singolo-videoclip intitolato "Non esiste una ragione". C'è un messaggio particolare dietro questo titolo? Vuoi spiegarcelo più nel dettaglio?

Il messaggio, se vogliamo trovarlo, è: vivi le emozioni che la vita ti offre, fino in fondo! Goditele! Quando sei felice, quando sei giù che guardi il soffitto…non pensare troppo al passato, o menartela con i “se”…e anche se sbagli, fa parte del gioco…Bisogna vivere il presente, con lo sguardo avanti. Tra l’altro voglio ancora ringraziare chi ha partecipato al video, e chi lo ha realizzato e prodotto.

5) Come definiresti il tuo sound ad un nuovo ascoltatore che si approccia per la prima volta alla tua musica?

Direi semplicemente pop/rock, con un occhio alle ultime produzioni italiane, specie nelle canzoni italiane che usciranno. L’ep precedente, Music Trip, come hai ben evidenziato nella tua recensione, era eterogeneo come stili musicali, ma abbiamo proprio voluto giocare col mettere una canzone più vintage, una stile anni 80, una più britpop. Ci siamo divertiti, io e Marco Germani, che è il produttore dietro a tutto questo.

6) Vuoi parlarci di come nasce un tuo brano e, in generale, di come si svolge il tuo processo compositivo?

Le canzoni nascono in modi diverse, e non bisogna forzarle. “Nascono da sole”, per tornare a Vasco che ho citato prima, o per dirla come Springsteen, “è come l’allineamento dei pianeti”. A volte da una melodia in testa, a volte nel sogno, o con la chitarra…L’importante è non forzare le cose, e lasciarsi prendere da quell’emozione, che è meravigliosa e potente, quasi orgasmica direi…le parole escono da sole, senza la razionalità di pensare a cosa vuoi dire. E alla fine, quando le canto, a volte scopro frasi dove mi sono descritto meglio che in mille discorsi. Poi, Marco è quello che mette ai pezzi il vestito adatto, e anche qui è fantastico il suo lavoro, perché traduce in suoni quello che io ho in testa.

7) A gennaio uscirà il tuo nuovo album, distribuito da Afterlife Music Dimension (produttore Marco Germani). Ci puoi anticipare qualche dettaglio in più relativo a questa nuova uscita?

Questa volta, a confronto con il primo ep, abbiamo voluto adottare uno stile più omogeneo tra i singoli pezzi. Ci si alternerà anche qui tra pezzi più giocosi, e altri malinconici, come hai colto nella tua recensione, ma in modo più contemporaneo. Negli arrangiamenti Marco ha fatto un grande lavoro, e anche i testi, spero che saranno apprezzati.

8) Come sono stati finora i pareri riguardo la tua musica e come pensi di muoverti per il futuro?

I pareri sono stati buoni, quello che tutti dicono di molti pezzi è: sono orecchiabili, li ascolti e poi li canticchi subito. Lo ritengo un bel complimento, perchè vuol dire che arrivano alle persone con immediatezza. Non mi ritengo un fenomeno, semplicemente mi sono messo in gioco con le mie emozioni e le mie passioni. Abbiamo questo ep italiano in uscita, e poi più avanti chissà, magari torneremo all’inglese in modo più rock.

9) Sei attivo sul fronte live? E che spettacolo cerchi di offrire al pubblico?

A dicembre ho due appuntamenti ben distinti tra loto: una serata a Vigevano dove Marco avrà il piacere di proporre artisti prodotti da lui che cantano i propri inediti, come il sottoscritto. Il 28 invece, con la band Il Folle Pretesto, faremo una serata al Teatro di Vercelli, come tributo ai Queen.

10) Se dovessi scegliere un solo artista col quale dividere il palco, chi sceglieresti e perchè?

Dico un’utopia: il Boss ! ma non ho sicuramente il fisico per reggere 4 ore come lui !

11) Ok, l'intervista è finita, concludi come vuoi! 

11) Vi invito ad ascoltare i miei pezzi, e ti ringrazio per l’opportunità! Viva la musica!


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"



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