Vuoi qui il tuo annuncio? Scrivi a: hmmzine@libero.it

NEROCAPRA "La serpe in seno" (Recensione)


Full-length, WarHell Records
(2023)

Esce quasi in sordina il quarto album degli storici death metallers torinesi Nerocapra. Questa volta abbiamo una line-up striminzita ma non per questo non capace di tenere alto il nome della band, da sempre devota al più marcio metallo della morte, ma anche capace di costruire canzoni che hanno una dote rara, ovvero di essere personali e riconoscibili, e quindi Nerocapra al 100%.

Dicevamo della line-up, che vede il batterista Roberto Ripollino affiancare il cantante, chitarrista e unico membro originario di questa band, Mirco Rizzi. Il basso non è presente e potremmo dire che è un peccato, ma fino ad un certo punto, perchè la band ha optato per dei suoni caldi e che riescono a coprire bene anche le frequenze più basse, in particolare la batteria. Quindi se molti non sapranno di questo particolare, magari non se ne accorgeranno nemmeno...

I pezzi sono un misto tra il death metal più old school di varie nazionalità e venature thrash alla Slayer/Sodom/Kreator che fanno capolino in varie occasioni, sia nel riffing che negli assoli. Uno dei pezzi migliori e rappresentativi delle potenzialità della band, e anche forse il più vicino al thrash è "Dietro Una Porta Le Mille Porte", brano veloce ma anche vario e ben costruito, mentre sono degne di menzione la opener "Grido Mai Udito", aperta da suoni sinistri e poi distruttrice nei suoi circa due minuti di durata, e anche la particolare e conclusiva "Lembi Di Pelle", ipnotica e macabra pur nella sua semplicità e dove non vi è cantato, che in tutto l'album è solo in lingua italiana.

Potremmo accostare questa release alle prime cose di band come Carcass o Bolt Thrower, se non fosse per quella vena thrash (o proto thrash) di cui parlavamo in apertura, che fa emergere anche formazioni come Celtic Frost e Coroner degli esordi. E' quindi un disco diretto e schietto ma anche intelligente, questo "La Serpe In Seno", e sa molto di amore e passione verso il metal meno mainstream.

E quindi tutto ciò collima anche con la mia formazione musicale e attitudinale, e non può non farmi piacere ascoltare una band del genere (e che ancora spedisce i cd a noi scribacchini). Tutte cose che di certo non influiscono sul giudizio dell'album, che è molto positivo a prescindere, ma che influiscono sicuramente sul mio giudizio verso le persone e non solo verso i musicisti. Più Nerocapra e meno Thy Art Is Murder!

Recensione a cura di Sergio Vinci
Voto: 80/100

Tracklist:

1. Grido mai udito 02:05
2. La serpe in seno 03:34
3. La fortezza 04:14
4. Dietro una porta le mille porte 04:23
5. Sistema di protezione perverso 04:28
6. Grumo di sangue 02:57
7. Lembo di pelle 03:25

Line-up:
Roberto Ripollino - Drums
Mirco Rizzi - Guitars, Vocals

Web:
Bandcamp
Facebook
SoundCloud

Nessun commento