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Intervista: VALADIER



"Carmina Belli Apocalypsis" è un primo album di tutto rispetto. Un black metal che sembra attingere proprio dal medieval-symphonic BM degli anni Novanta, con nomi come Emperor, Stormlord, Abigor che si sentono tra i solchi di questo ottimo album. Ne abbiamo parlato con questa giovane band!

1. Ciao! Partiamo dal vostro monicker, cosa significa di preciso?
Il nome della nostra band, Valadier, è stato scelto partendo dal presupposto che cercavamo un nominativo che racchiudesse l'essenza di tutto ciò che ispira la nostra musica, sia a un livello sonoro che concettuale. Valadier non è nient' altro che un celebre santuario situato all' interno di una grotta, uno dei simboli più rinomati della nostra regione. Abbiamo trovato nel nome di questo tempio la scelta perfetta per presentarci al mondo, essendo esso un sinonimo di antichità, storia e folklore.

2. "Carmina Belli Apocalypsis" è il vostro primo full length. Parlatecene!
Non solo è il nostro primo full length, ma è anche l'opera che ha definitivamente dato vita alla nostra identità artistica. "Carmina Belli Apocalypsis" rappresenta appieno quello che volessimo fosse la nostra sonorità e personalità. Si tratta di un concept album, dove ogni traccia rappresenta una differente vicenda di un unico grande racconto, che narra di battaglie in tempi delle crociate, misteriose reliquie, l'epicità delle conquiste e la logorante sete di potere che annida nell' animo umano, conseguente di un'inevitabile caduta. Abbiamo cercato di rappresentare al meglio ogni singolo brano, traducendoli in musicalità che trasmettessero all' ascoltatore le sensazioni dei testi delle tracce. Fortemente d' ispirazione ci è stata la scena medieval black metal degli anni 90/00, le quali sonorità sono state per noi un punto di riferimento per la creazione del nostro sound.

3. Come si svolge solitamente il vostro processo di composizione?
Prima di tutto prendiamo come riferimento il concept di ogni singolo brano, cercando successivamente di tradurre in musica il tipo di atmosfera di ogni traccia, che sia essa epica, oscura, aggressiva, nostalgica. Quando abbiamo ben chiaro che tipo di sensazione vogliamo trasmettere, si costruisce lo scheletro con le chitarre, sia acustiche che elettriche, per poi passare alla fase seguente inserendo tutti gli altri strumenti, gli effetti e le voci.

4. Parliamo dei vostri testi.
Le lyrics sono una parte essenziale del grande insieme, perchè rappresentano la personalità e lo stile della band. I testi hanno per la maggior parte un sapore epico e folkloristico, dato che prendono come riferimento per la loro creazione, leggende e vicende storiche della nostra terra e non. Le strutture dei contenuti sono ben precise, raccontate come la trama di un romanzo cavalleresco in cui ogni capitolo narra una differente vicenda, ma che nell' insieme formano un'unica storia. Lo stile di scrittura è poetico, le parole sono state scelte con estrema cura in modo che trasmettessero più musicalità possibile.

5. Quali sono le band che vi hanno influenzato agli esordi e quali ancora hanno un certo peso per voi?
Più che band specifiche possiamo citare delle vere e propie correnti del black metal, tra cui le principali quella del medieval black francese contemporaneo, della quale amiamo particolarmente la struttura melodica e al contempo aggressiva. Sarebbe inoltre impossibile non omaggiare la scena norvegese degli anni 90, da sempre una immensa fonte di ispirazione.


6. Fate dei live show?
No, al momento. Siamo abbastanza inclini a mantenere questo progetto in studio, poi in futuro chissà!

7. In questi anni ci sono stati cambiamenti di line up? E quanto hanno influenzato sul vostro sound?
Sì, ci sono stati dei cambiamenti di line up, anche se i membri fondatori sono rimasti gli stessi. Le idee principali, dunque, di come dovesse essere il sound e il concept, sono rimaste invariate.

8. Cosa pensate che offrano i Valadier di diverso in generale?
Facendo un'autovalutazione sulla nostra musica, e facendo paragoni con tante altre band del genere, possiamo affermare che ciò che pensiamo possa differenziarci, è il fatto di aver implementato una vasta varietà di suoni e melodie differenti. A partire dalle voci, con il classico scream, l'aggiunta di growl e cori al punto giusto, e voci femminili per dare un tocco etereo, lingue diverse per la scrittura dei testi, tra cui anche parti in latino, la presenza di strumenti come flauti e orchestrazioni varie. Abbiamo adottato la scelta di voler creare un sound che fosse sempre differente, ma nell' insieme unico e distintivo.

9. Cosa significa per voi suonare black metal?
Il black è sempre stato per noi un'energia unica, di qualunque sfumatura esso sia. Come nessun' altro genere, riesce a tirare fuori in noi quel grido verso la banalità, il conformismo, alimentando le fiamme dei nostri esseri e facendole divampare come un incendio. È anche uno specchio nell' anima, suonare black metal significa essere uniti a tutto ciò che è oscuro e profondo in noi, ti mette a contatto con le viscere del tuo spirito e ti costringe a guardare i tuoi demoni faccia a faccia. È un'esperienza mistica e meravigliosa, come la notte oscura dell'anima, perdersi nei meandri più remoti di sé stessi e uscirne come se non si fosse più lo stesso, in una vera e propria esperienza trasformativa.

10. Cosa pensate della fruizione della musica di oggi? Siete a favore della digitalizzazione o pensate che abbia in un qualche modo danneggiato la musica e soprattutto le piccole band?
In linea generale siamo piuttosto favorevoli alla digitalizzazione musicale. È grazie anche a piattaforme come Bandcamp, Spotify, Youtube, che molte band emergenti possono farsi notare e creare un loro seguito di fan. Crediamo che la distribuzione digitale dia una certa libertà all'artista di poter far emergere la propria creatività e talento mostrandoli al mondo intero. Per quanto riguarda il mercato del fisico, che sia esso in formato cd, vinile o cassetta, pensiamo che non abbia molto sofferto la crescente popolarità della digitalizzazione, dato che la maggior parte dei fan, che siano essi collezionisti e non, preferiscono sempre avere una copia fisica degli album delle band che amano. Anche le stesse copie del nostro primo ep hanno avuto una grande richiesta e sono andate letteralmente a ruba già al preordine.

11. Ragazzi abbiamo finito, concludete come volete l'intervista!
Ringraziamo Heavy Metal Maniac per l'intervista e le bellissime parole spese per noi nella video recensione, a tutti i nostri fan e collaboratori che con il loro prezioso contributo hanno reso possibile la realizzazione di "Carmina Belli Apocalypsis". Continuate a seguirci perchè abbiamo in serbo molte sorprese per voi quest' anno, con i Valadier e non! Grazie ancora e a presto!


Intervista a cura di Interceptor

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