EVIL DAMN "Eons of Horror" (Recensione)
(2026)
Gli Evil Damn tornano con un Ep, a distanza di cinque anni dall’esordio sulla lunga distanza di “Necronomicon” (2021) per una durata breve che non arriva ai venti minuti, probabilmente antipasto ad un nuovo full-lenght. Quello proposto dai cileni è un death metal vecchio stampo, veloce, dritto, che sa essere sporco, a tratti marcio, con ottimi assolo. C’è da dire che la produzione non è delle migliori, con un suono più da demo che da album e lo stesso missaggio è poco equilibrato, mettendo troppo spesso la voce sopra gli strumenti, risultando così invasiva con un conseguente ascolto non ottimale.
La stessa prestazione vocale non è delle migliori con un approccio sguaiato, schizzato, a tratti disturbante, forse proprio per quel livello troppo alto che diventa invasivo (“God Of Chaos”). Quello che abbiamo di fronte è una musica malata, dai tratti somatici pestilenziali. Si respira tutta l’aria marcia del sud americana ed emerge perfettamente nella malsana “Evil Dwells Out There”, con il suo blastato impietoso su cui le chitarre a motosega generano un impasto sonoro molto potente. E’ poi vero che l’inizio promettente di ‘Summon Thy Presence’ è in parte inficiata da una chitarra zanzarosa che ne depotenzia la ferocia. Nonostante questo siamo di fronte all’episodio migliore, che più mette a fuoco la proposta dei nostri, peccato per quella voce, ma musicalmente brano molto valido, un turbinio vorticoso di death metal feroce e marcio.
Sicuramente la lunghezza media dei brani risulta una scelta corretta, permettendo alla musica di restare sempre compatta. L’inizio dell’eponima canzone è promettente prima che subentri la voce e che la canzone prenda derive più classiche e scontate, divenendo un brano violento, più strutturato e più lungo rispetto alla media, ma senza offrire niente di particolare se non in alcune parti chitarristiche. Allo stesso tempo brani più scanzonati e dall’anima punk poco c’entrano con l’insieme come nella conclusiva “Guerreros De Satan” il cui titolo diventa piuttosto ridicolo e fuori tempo massimo, e ascoltata sembra quasi una parodia.
La cosa migliore è indubbiamente l’immagine della copertina, classica nel genere proposto, ma fatta bene. La prossima volta speriamo che i Evil Damn investano di più sul missaggio, altrimenti più che guerrieri di satana diverranno i soldati dell’oblio, destinati a scomparire per sempre nel nulla.
Recensione a cura di John Preck
Voto: 55/100
Tracklist:
1. Eons of Horror
2. God of Chaos
3. Summon Thy Presence
4. Evil Dwells Out There
5. Guerreros de Satan
Line-up:
Romanet - Bass
Zemog - Guitars
Ordep - Guitars
Neyra - Vocals
Porturas - Drums
Web:
Bandcamp

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