MADVICE “L’ottavo Giorno” (Recensione)
Full-length, Art Gates Records
(2026)
Con “L’Ottavo Giorno”, i Madvice tornano più oscuri, potenti e determinati che mai. Il nuovo full-length, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico tramite Art Gates Records, rappresenta una rinascita sonora e concettuale: rabbia, dolore e resilienza si trasformano in un assalto musicale senza compromessi, dove Melodic Death Metal e Blackened Thrash si fondono con atmosfere mediterranee cupe e stratificate.
Il concept dell’album si articola attraverso singoli che ne definiscono perfettamente il tono. Il primo estratto, “The Legacy Of The Serpent God”, introduce un percorso di rinascita e autodeterminazione, tra immagini di fuoco, ascensione e trasformazione. Con “Eternally I Rise”, i Madvice esplorano i confini della resilienza umana: il brano diventa un viaggio catartico attraverso paesaggi sonori desolanti, dove distruzione e rinascita si alternano in un racconto di sfida incrollabile. Il sound potente e stratificato, unendo aggressività tecnica e atmosfera opprimente, segna l’evoluzione stilistica della band e anticipa le tonalità oscure e complesse dell’album.
Il terzo singolo, “The Damnation Between Birth and Death”, completa il trittico emotivo: accelerazioni furiose si alternano a mid-tempo groovosi, mentre il videoclip trasporta l’ascoltatore in un bosco oscuro, metafora di un’anima che riconosce l’ineluttabilità del dolore. Qui la lotta diventa l’unica risposta possibile, e la resistenza si fa manifesto della condizione umana.
La produzione dell’album riflette la cura e l’attenzione della band: strumenti registrati al Brahmaputra Zone (Toscana), voci allo Studio Meda Sound (Lucca), mix a cura di Maddalena Bellini e mastering di Davide Barbarulo presso il 20Hz20kHz Mastering Lab (Napoli). Anche la direzione artistica dei videoclip, firmata da Cristiano “Lercio” Sbrana e Maddalena Bellini, contribuisce a rendere “L’Ottavo Giorno” un’esperienza immersiva e completa.
In sintesi, “L’Ottavo Giorno” non è solo un album: è un viaggio oscuro e catartico, un racconto di sofferenza, resilienza e rinascita. Ogni brano è un tassello di una narrazione potente, dove rabbia, dolore e autodeterminazione diventano energia sonora. I Madvice confermano così il loro ruolo di protagonisti autentici e senza compromessi del metal contemporaneo, offrendo un’opera che cattura l’ascoltatore fin dal primo riff e non lascia più andare.
Recensione a cura di Checco 78
Voto: 80/100
Tracklist:
1. The Ecstasy of Dying
2. The Legacy of the Serpent God
3. The Damnation Between Birth and Death
4. Eternally I Rise
5. L’ottavo giorno
6. Not Dead Enough (To Feel No Pain)
7. Fossa lupara
Line-up:
Raffaele Lanzuise – Bass
Maddalena Bellini – Guitars
Asator – Vocals
Marco Moretti – Drums
Web:
Bandcamp
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