ONYKXIA "Averno: The Circus of Lost Souls” (Recensione)
Full-length, Nadir Music
(2026)
Con "Averno: The Circus of Lost Souls", gli Onykxia scelgono di raccontare il lato più inquietante della natura umana, costruendo un universo in cui il fascino dello spettacolo nasconde una realtà fatta di inganni, sacrifici e desideri fuori controllo. Il circo diventa il palcoscenico di una vicenda oscura, popolata da personaggi destinati a soccombere a una forza che si nutre delle loro aspirazioni. Dietro le luci e le apparenze si cela una riflessione sul prezzo del successo e sulla facilità con cui la ricerca della gloria può trasformarsi in una condanna.
La musica si muove tra progressive metal e atmosfere gotiche, alternando passaggi articolati, chitarre incisive e aperture melodiche. Le influenze della scena internazionale rappresentano una base di partenza per un progetto che punta soprattutto sulla dimensione narrativa. L'intento non è semplicemente mettere in fila una serie di composizioni, ma accompagnare l'ascoltatore dentro una storia, lasciando che il suono contribuisca a delinearne tensioni, personaggi e cambiamenti. Le chitarre di Alby Laiolo e Vince Demuru costituiscono l'ossatura del progetto, mentre le tastiere, gli effetti e i campionamenti di Roby Agostino ampliano la componente atmosferica, suggerendo scenari in cui realtà e incubo sembrano confondersi. Il basso di Paolo Baglini e la batteria di Elisa Traverso forniscono sostegno e dinamismo, contribuendo all'equilibrio di una formazione che cerca di coniugare articolazione musicale e impatto. A completare il quadro è la voce di Madhura Carlevaro, chiamata a esprimere sfumature differenti, passando da interpretazioni più melodiche a momenti di maggiore intensità.
Il cuore di "Averno: The Circus of Lost Souls" risiede nella sua storia. Gli artisti del circo diventano vittime di una spirale di eventi apparentemente accidentali, mentre il padrone della struttura sembra raccogliere il prezzo nascosto delle loro ambizioni. Quando la verità comincia a emergere, il mondo costruito sull'inganno inizia a sgretolarsi. La vicenda assume così i contorni di una parabola sulla sopraffazione, in cui chi detiene il potere prospera sulle fragilità altrui, fino a quando un gesto inatteso non rimette in discussione un destino che sembrava già scritto. La scelta del concept album offre agli Onykxia l'opportunità di esplorare un immaginario che va oltre la dimensione musicale. Il circo, con le sue maschere e i suoi meccanismi, diventa una metafora efficace di una società in cui spesso l'apparenza conta più della sostanza e il successo viene inseguito senza interrogarsi sulle conseguenze. La presenza di una possibile via di salvezza introduce inoltre un contrasto interessante: anche in un ambiente dominato dalla corruzione può sopravvivere una forma di innocenza capace di interrompere il ciclo della violenza.
Con questa prima opera, gli Onykxia delineano dunque un progetto ambizioso, orientato verso un progressive metal che cerca nella narrazione una delle proprie ragioni d'essere. La sfida sarà riuscire a mantenere nel tempo un equilibrio tra complessità compositiva, immediatezza e sviluppo drammaturgico, evitando che l'ambizione del racconto finisca per prevalere sulla forza delle canzoni. "Averno: The Circus of Lost Souls" si presenta come l'ingresso in un mondo in cui ogni spettacolo ha un prezzo e ogni promessa può nascondere una trappola. Perché, quando il desiderio di primeggiare diventa un'ossessione, la domanda non è più quanto si possa guadagnare, ma quanta parte di sé si sia disposti a perdere.
Recensione a cura di Checco 78
Voto: 75/100
Tracklist:
1. Overture
2. Welcome to the Circus
3. Tobias, Last Smile
4. The Last Escape of Jacob
5. Tabata’s Fall
6. De Marti the Blind Seer
7. Poli, the Tamer
8. Pierrot
9. Annette, the Puppet
10. Averno
11. The Circus
Line-up:
Madhura Carlevaro – voce
Alby Laiolo – chitarra solista
Vince Demuru – chitarra
Roby “Cap. Sparson” Agostino – tastiere
Paolo Baglini – basso
Elisa Traverso – batteria
Tracklist:
1. Overture
2. Welcome to the Circus
3. Tobias, Last Smile
4. The Last Escape of Jacob
5. Tabata’s Fall
6. De Marti the Blind Seer
7. Poli, the Tamer
8. Pierrot
9. Annette, the Puppet
10. Averno
11. The Circus
Line-up:
Madhura Carlevaro – voce
Alby Laiolo – chitarra solista
Vince Demuru – chitarra
Roby “Cap. Sparson” Agostino – tastiere
Paolo Baglini – basso
Elisa Traverso – batteria
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