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Anorexia Nervosa "New Obscurantis Order"


Full-length, Osmose, 2001
Genere: Symphonic Black Metal


Nel 2001 il filone symphonic black metal aveva giĆ  raschiato il fondo del barile, e nel corso degli anni aveva avuto modo di inondare il mondo di dischi di contenuto pessimo, tali da far disamorare al genere anche i sostenitori piĆ¹ accaniti di questa variante allora sulla cresta dell'onda.

Non ĆØ il caso di disquisire sulle ragioni di questa involuzione: piuttosto ĆØ opportuno concentrarsi sul fatto che uno dei pochissimi dischi davvero buoni appartenenti a questa "moda", uscƬ proprio in quel periodo finale, e parlo di "New Obscurantis Order", degli ormai defunti Anorexia Nervosa.

Non si tratta di una band che, dal lontano 1993, si fosse mai fatta notare per chissĆ  quale exploit, e anzi, i lavori precedenti rivelavano una mancanza di idee e di stile alquanto sconfortanti. Il primo sussulto lo si ha solo nel 2000, con quel Drudenhaus che puĆ² alla fine dei conti considerarsi come la prova generale di "NOO", in quanto disco anticipatore e di contenuti musicali e di tematiche e che fu per questo una buonissima sorpresa da parte di un gruppo da cui nessuno si aspettava nulla.

Nel 2001 abbiamo quindi una band che ha terminato il lungo - troppo - rodaggio, e che ha finalmente imboccato una via originale e proficua all'interno del succitato ambito del black sinfonico.
Dove troppo spesso la componente melodica ĆØ servita e serve ad addolcire e snaturare la primigenia furia black metal, nel caso degli Anorexia Nervosa, avviene il contrario, e punta ad esaltare le punte piĆ¹ estreme.
Aperto da un artwork vagamente morboso, il cd ripresenterĆ  questo feeling per tutta la sua durata: continui accenni testuali a perversione, decadenza, senso religioso deviato, che risultano assai efficaci e perfettamente inseriti (oltre che non banali) in un contesto musicale che alterna scudisciate puramente black - e sopratutto le urla senza requie di Hredimarr, davvero azzeccatissime - a digressioni strumentali di fattura inconsueta, aperture sinfoniche che mostrano la grandiositĆ  del precipizio spirituale celebrato dal gruppo.
In un disco che ĆØ concepito in maniera abbastanza uniforme in termini di impatto sonoro, spiccano sicuramente due tracce, quelle che piĆ¹ di tutte esemplificano le caratteristiche elencate fino ad ora: "Chatiment de la rose" e la conclusiva e devastante "Ordo ab Chao": The Scarlet Communion", entrambe esemplari per furia iconoclasta e davvero indicative di quel che sarebbe potuto essere il "simphoblack" se non fosse stato per lo piĆ¹ appannaggio di melensi gruppi pseudo-goth.

Tra molte produzioni dimenticate, un disco che merita di essere riscoperto: inusualmente attuale dopo dieci anni.

Recensione a cura di: Burning Stronghold
Voto: 80/100


Tracklist:
1. Mother Anorexia 04:42
2. Chatiment de la Rose 05:16
3. Black Death, Nonetheless 05:17
4. Stabat Mater Dolorosa 07:20
5. Le Portail de la Vierge 05:32
6. The Altar of Holocausts 05:22
7. Hail Tyranny
8. Ordo ab Chao: The Scarlet Communion

http://www.myspace.com/motheranorexia

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