28/01/12

Metallica "St. Anger"

Full-length, Vertigo Records, 2003
Genere: Crossover/Thrash/Nu-Metal

Calmi, calmi tutti. Quest'album è un casino, devo capire bene da cosa cominciare. Questa volta devo chiedervi: avete mai ascoltato l'album? Sembra una stronzata, ma effettivamente la maggior parte delle persone che criticano pesantemente quest'album avranno ascoltato la title track una sola volta nella loro vita. Dove voglio arrivare? Un momento, calmi…
Partiamo da dei presupposti: i Metallica si trovavano in una situazione complicata, avevano le cose loro, rischiavano di sciogliersi (non ne sono sicuro, ma poteva anche essere un rumor creato per marketing) etc.. Dando per scontato questo, non voglio iniziare dicendo "eh, ma sono giustificati" perchè non ne ho bisogno. Il vero male per i Metallica è stato ed è, secondo me, proprio sotto il loro naso e non se ne sono ancora accorti: Bob Rock. Tutti sanno chi è, ma nessuno lo sa effettivamente…Vi siete mai chiesti chi cazzo è Bob Rock? Mi permetto di documentarmi su wikipedia, della insulsa vita di quest'uomo: "Bob Rock è un produttore discografico canadese, famoso per aver influito in modo significativo sulla musica di alcuni gruppi heavy metal e hard rock, addolcendo il sound e rendendolo meno estremo”. BECCATO. Perchè attacco Bob Rock? Lo dirò più avanti, per motivi di organizzazione.

Poi ci sarebbe un altro simpatico omino che ha partecipato alla produzione di St. Anger, ed è Scott Cunningham. Sinceramente quando ho visto su wikipedia chi fosse, mi sono messo le mani nei capelli. Mi sono detto: o è un errore di fonte di wikipedia, oppure ho trovato il secondo male dei Metallica. Citando sempre da wikipedia (non so, ma mi sento un po' ripetitivo): "Scott Cunningham è stato un saggista statunitense. Autore di numerosi libri sulla Wicca e su altri argomenti relativi alla spiritualità alternativa. Oggi il suo nome è tra i più celebri nella comunità pagana ed è considerato uno degli autori wicca più influenti e rivoluzionari”. Ok, va bene. Con queste premesse, voglio iniziare ad affrontare i pregi ed i difetti dell'album.
Partiamo da un argomento più veloce: I testi. Per il contenuto dei testi poco da dire, i testi dovrebbero riguardare, indirettamente, per quanto sono riuscito a capire leggendoli, la vita di James Hetfield ed i suoi problemi legati a quel periodo, dalla riabilitazione dall'alcol alla sua sfera personale in generale. Trattandosi di un "album-sfogo" (etichettiamolo così) mi sembra una cosa normale che ci siano certi testi; per la qualità c'è da dire che mi sono piaciuti ed hanno un certo stile. Lo stile del cantato non mi è dispiaciuto affatto: si passa da uno stile molto diretto, ad uno più sciolto che molti osano definire "rap".

Un argomentino a cui vorrei dedicare uno spazio nella recensione è la durata delle canzoni: stiamo parlando di un ora e un quarto divisa in undici canzoni, e questo è abbastanza pesante come fattore (in senso negativo). Ok, è sempre stato caratteristico nei Metallica fare canzoni abbastanza lunghe per la media (non che sia stato sempre un fattore positivo), ma in un album come questo, che sinceramente mette noia alla lunga e fa distrarre, facendoci sembrare l'album tutto uguale, poteva essere benissimo evitato. Non è che le canzoni siano tutte uguali, ma il fatto è che ogni singola canzone è sempre uguale a se stessa, continuando a ripetersi per 7 minuti e passa.

Ora vorrei parlare del sound: abbiamo una scelta di sound molto particolare che, come i Metallica hanno confermato, fu un esperimento: praticamente hanno cercato di imitare il sound che si sentiva quando si suonava in garage negli anni ‘80. Questo sound, a mio parere molto ben riuscito, si nota principalmente nel sound adottato da Lars sulla batteria, da molti odiato e ritengono fastidioso, e questo è anche vero per un primo/secondo ascolto dell'album. Però, personalmente, ci ho fatto l'abitudine e lo apprezzo sempre di più ogni volta che ascolto l'album. Un'altra caratteristica del sound è la presenza di parti melodiche (e qui spiego il motivo di accanimento su Bob Rock), dove odio quasi tutte quelle proposte, veramente pessime e che a mio modesto parere c’entrano poco (almeno per il tipo di melodia che troviamo nell'album) in un disco che vuole trasmettere rabbia e sfogo.
La tecnica in quest'album lascia un po' a desiderare, anche se è sempre stato un po' così nei Metallica; ma la cosa che mi stupisce sempre è la creatività e l'adrenalina che riescono a trasmettere: cioè, sentiteli i riff! Non ci sono canzoni particolarmente scarseggianti sotto questo punto di vista.
Come genere, potrei definire l'album accostabile un po’ al filone groove, che varia tra un sound più o meno melodico ed uno bello spinto; non saprei come altro definirlo e, per piacere, non è un album "Nu Metal"…

In conclusione, posso dire che, a mio parere, se non ci fossero stati certi fattori negativi facilmente evitabili con, ad esempio, tagli alle parti melodiche e, allo stesso tempo, l’accorciare la durata delle canzoni, questo per me sarebbe stato un album da 80/100. Purtroppo sono costretto a dargli un 65/100, che alla fine considero comunque un buon voto.

Recensione a cura di Fabrizio "Spitzkrug"
Voto: 65/100

Tracklist:
1. Frantic 05:50
2. St. Anger 07:21
3. Some Kind of Monster 08:25
4. Dirty Window 05:24
5. Invisible Kid 08:30
6. My World 05:45
7. Shoot Me Again 07:10
8. Sweet Amber 05:27
9. The Unnamed Feeling 07:08
10. Purify 05:13
11. All Within My Hands 08:48

DURATA TOTALE: 01:15:01

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