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giovedì 22 ottobre 2015

Intervista: HOUSEBREAKING

Oggi ospitiamo sulle nostre pagine virtuali Mariano Fontaine (chitarrista ritmico degli Housebreaking) e fresco autore, assieme a Cristiano Mastrangeli (avvocato e penna di Flash), del libro "Non Siamo Rockstar!!! Storia di una Heavy Metal Band”. Nelle sue risposte abbiamo parlato della sua band, ma anche di tanti aneddoti interessanti della scena metal italiana degli Anni Ottanta. A voi!

1) Ciao Mariano, che dici di iniziare con la tua storia? Per chi non ti conosce?
Of course! Ho cominciato a scrivere e fondare ‘zine dal 1993: Grief ‘zine, Fanzine Italiana e Crash Magazine. Nel 1995 misi su anche una mia label, la Whiplash Production, per poter dar voce alle tante talentuose band italiane che negli anni ’90 suonavano sul suolo italiano.
All’epoca i cd e i demos si vendevano ancora e parecchio. Ricordo, ad esempio, che il demotape dei Funereum, talentuosa Gothic Doom band partenopea, arrivò a vendere oltre mille copie! Intanto dal 1994 prendevano forma anche gli Housebreaking. Nel 2003 ho aperto Crash Music Store, un negozio di cd, merchandise e fumetti che ho dovuto chiudere purtroppo dieci anni dopo. Dal 2009 ho rimesso in piedi gli Housebreaking che hanno all’attivo due album (“Out of your Brain” uscito nel Dicembre 2010 e il nuovissimo “Against All Odds” appena fuori per Bakerteam/ Scarlet Records) e un libro!!! 

2) Che progetti ci sono per supportare il nuovo album “Against all Odds”?
Intanto siamo partiti a mille con parecchi passaggi radiofonici sulle emittenti che trasmettono Metal e derivati sia in Italia che all’estero. Ci stiamo attivando anche per varie interviste sempre radiofoniche e stiamo cominciando a rodarci live con degli show nelle nostre zone. Il 31 ottobre ad esempio suoneremo in un CSA di Pignataro Maggiore nel casertano. Ci serve qualche live di rodaggio visto che siamo stati fermi sull’aspetto “on stage” da Maggio 2014 per poter lavorare con calma e serenamente sul nuovo Album. Poi l’idea è quella di partire per un tour europeo. E’ il momento giusto per farlo visto che l’album è uscito in tutta Europa il 16 Ottobre ed è in vendita su tutte le piattaforme europee.

3) Torniamo un attimo indietro. Nel 2013 ha scritto un libro sulla band. Cosa ti ha spinto a farlo?
Per tenere sempre vivi ed indelebili i momenti della vita. Sul libro vengono raccontate tutte le peripezie che abbiamo passato dal 2010 al 2012: oltre 60 date live, la bellezza di condividere il palco con mostri sacri come Napalm Death, Entombed, Schizo, Sinister e tanti altri. E’ stato un bel periodo per la band. Purtroppo tutto ha un costo da pagare e se comprate il libro lo potrete scoprire…

4) Son anni che suoni e ne devi avere di passione per continuare a farlo…
La passione non si spegne mai! Avere una band è come viaggiare nel tempo tra trend e mode varie. La prima formazione risale al 1995. Siamo stati fermi per tantissimi anni ma dentro di me mordeva sempre il sogno di suonare live, di girare posti nuovi e conoscere gente diversa. Solcare le assi di un palco, scalcinato o bellissimo, ti dà un’adrenalina indescrivibile. A tutto questo non potrò mai rinunciare.

5) Mai avuto il sentore di poter spiccare il volo?
Se per spiccare il volo si intende il successo posso dirti che dentro di me il riuscire a fare 2 Album e andare on the road a 40 anni suonati è come aver avuto successo. L’ho sempre desiderato ed è importantissimo per il mio essere. Se si intende la cosa dal punto di vista prettamente economico devo dirti che quando ho ripreso a suonare sapevo benissimo che l’Heavy Metal non è un trend attivo ne in Italia ne all’estero. Poi essere italiano ti condiziona dannatamente. L’Heavy Metal è anglossassone, punto! Quindi no, non ho mai avuto il sentore di “spiccare il volo” anche se dentro di me quel volo l’ho spiccato! Ecco, ci vorrebbe Freud in mio soccorso ora, hahahah! 

6) Sei più vecchio di me di poco ma lo sei heheh. Cosa ne pensi dell'evoluzione del metal qua a casa nostra?
Non c’è stata nessuna evoluzione. Anzi, a mio avviso rispetto agli anni ’90 stiamo vivendo ora in una risacca. Si vive di stereotipi musicali, di sentito e risentito. Non ci sono novità e non esiste neanche competizione tra le band se non le solite ottuse prese di posizione di taluni verso altri. E’ un periodo davvero angosciante.

7) Leggendo alcuni libri di personaggi del metal anni 80 sento parlare di rivalità fra città, fra gruppi, fra punk e metal e via dicendo. Io, forse perchè vengo dalla provincia lodigiana non li ho mai sentiti..anzi..tu?   
Ricordo che alla fine degli anni ’80 c’era una assurda rivalità nei CSAO di Napoli e dintorni tra metallers e Punk per fortuna finita abbastanza velocemente grazie a band che hanno crossoverizzato il genere tra il Metal e il Punk e viceversa. Vedi DRI, Cro Mags, Carnivore. Guerra tra città non ne ho mai riscontrate mentre le guerre stupide tra band esistevano prima ed esistono tutt’ora. Le abbiamo anche riscontrate personalmente. Purtroppo ognuno tende a difendere il proprio orticello e il proprio seminato dimenticandosi che l’unione è quella cosa che fa la forza. 


Intervista a cura di: Bata

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