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mercoledì 6 gennaio 2016

Intervista: RECKLESS

Ragazzi, un tuffo nei mitici anni '80 con i Reckless. Il loro "Too Glam To Die" riuscirà a scuotere anche i più restii a fare festa, ne sono sicuro...Un ritorno alla spensieratezza e a uno stile che pare sia ancora molto lontano dalla pensione! A voi le loro parole.

1) Ciao ragazzi e benvenuti! Il vostro disco è stato top album sulla mia zine. Come siete riusciti a scuotere uno come me, che non è propriamente un fan del glam e affini?


A.T.Rooster: Ciao grazie !!! Siamo tutti molto contenti dei risultati che stiamo ottenendo con “Too Glam To Die” ! Io penso che gran parte del merito sia dovuto al fatto che l’album è “VERO”, noi crediamo in quello che facciamo e siamo tutti i giorni too glam to die ! siamo quanto di più lontano dalla definizione di “poser” e questo lo si percepisce nell’ascolto del disco, qualsiasi sia il genere musicale proposto!
Dany Rockett: Perché questo disco è stato scritto col cuore ... non ha subito nessuna pressione né da parte nostra, né da altri esterni al gruppo. Per questo chi lo ascolta, indipendentemente dal genere che ama, si sente attorcigliare le budella e automaticamente come si dice in gergo " gli parte il piede".

2) La produzione del vostro disco è scintillante e mette in risalto ogni singolo strumento. Dove avete registrato e come siete riusciti ad ottenere questo risultato?


A.T.Rooster: Abbiamo registrato al Raptor Recording Studio di Matteo Tabacco a Vicenza. Matteo ha fatto davvero un ottimo lavoro! Si è comportato in maniera molto professionale, ascoltando le nostre richieste e documentandosi su come erano i suoni degli ‘80s e su come sono quelli delle band attuali che si ispirano a quel genere. Il risultato è stato un perfetto mix tra sonorità anni '80 e qualità moderna. C’è da dire inoltre che abbiamo dedicato molto tempo alla ricerca del sound perfetto per ogni strumento prima di iniziare le registrazioni, quindi il tutto risulta molto reale e potente oltre che preciso e definito.
Dany Rockett: Se vogliamo parlare di chitarre, dopo aver provato 6 testate di ultima generazione, che molto probabilmente non riuscirò mai a permettermi, abbiamo deciso di usare la nostra merda: colei che ci permette di avere quel sound "grezzo", aggressivo e old school.

3) "Too Glam To Die" colpisce per la sua capacità di fondere il glam-street rock con forti influenze heavy metal. Era un vostro obiettivo oppure tutto è avvenuto in modo naturale?


Dany Rockett: Colpa mia! Ahimè sono cresciuto come musicista schitarrando sopra a canzoni come dire... "MASCHIE". Maiden, Priest e Accept in primis che mi hanno trasmesso la mania delle 2 chitarre. .. anche se non ho mai nascosto il mio lato piu sexy da amante del glam e dell A.O.R.
A.T.Rooster: Direi in modo naturale, noi teniamo alta la bandiera dell’ Hair Metal anni '80, che già allora tendeva a fondere street, glam, heavy, AOR…In particolare Dany Rockett ama molto l’heavy anni '80 e questo ovviamente influenza il nostro sound! L’unica regola nei Reckless è tributare gli '80s fino alla morte!

4) Parliamo un po' del processo compositivo. Come nasce una vostra canzone a livello musicale? A parte questo, ci sono volte in cui nasce prima un testo rispetto alla musica?

A.T.Rooster: Di solito nasce prima la musica, a livello individuale scriviamo pezzi di canzoni che poi vengono sottoposti a tutta la band in sala prova, poi si decide cosa utilizzare e assieme diamo forma alla canzone. In un secondo momento io scrivo tutti i testi in funzione della tematica che mi ispira ogni pezzo, ed infine si passa ai dettagli (che poi sono quelli che fanno la differenza). Fatto questo registriamo con Pc e scheda audio una sorta di preproduzione (non utilizzata in studio) che utilizziamo per sistemare definitivamente il pezzo e per provare diversi ritornelli, fino a che non ne siamo pienamente soddisfatti! Effettivamente siamo molto pignoli!!!
Dany Rockett: Forse l'ingrediente piu difficile da trovare, una volta messa in piedi una canzone, è la tamarrata che te la farà ricordare...

5) Nel 2015 proporre il vostro genere è quasi coraggioso, in quanto per molti certe sonorità sono morte con gli anni Ottanta, ma come ho ribadito in sede di recensione, voi riuscite ad essere classici ma freschi. Cosa vi spinge a non buttarvi su altri generi o sperimentazioni che in teoria potrebbero attecchire di più oggigiorno? Ma poi, è proprio vero tutto ciò? Vorrei sapere la vostra in merito.

A.T.Rooster: Come dicevo poco fa, credo che la buona musica fatta con cuore e passione vinca sempre su quella studiata a tavolino…una mia opinione personale è che le canzoni melodiche e positive (come lo erano appunto negli '80s) colpiscano a fondo l’ascoltatore piuttosto che cercare soluzioni innovative magari a sfavore della musicalità. Per me fare musica vuol dire creare qualcosa di figo da ascoltare, non certo esibirmi in soluzioni tecniche che piacciono solo ai virtuosi! Quindi se scrivi belle canzoni con il cuore (di qualsiasi genere) e riesci a farle conoscere faranno di sicuro presa sull’ascoltatore !

Dany Rockett: Il titolo del nostro disco parla chiaro: couse we are Too Glam Too die.
Mikki Mixx: Spesso vediamo band che passano da un genere all'altro, un giorno fanno glam, l'altro giorno fanno metal-core, per poi passare all'indie e così via...solo perchè va di moda. A mio parere sono scelte tristi dettate solo dall'esigenza di vendere una manciata di dischi in più nell'immediato futuro, ma che fanno perdere credibilità alla band. Noi con i Reckless abbiamo voluto dare un identità ben precisa alla band che continua da 10 anni, noi facciamo musica anni '80 perchè è quello che ascoltiamo è quello che ascolteremo ed è quello che ci piace suonare a dispetto delle mode del momento. Questo ci permette di risultare classici ma freschi.

6) Ho iniziato la vostra recensione con questa frase, tra le altre: "Nel giorno in cui muore Scott Weiland mi sento triste...Ma se ci ripenso tutto si incastra alla perfezione. Weiland stesso non era un semplice "grunger", e il successo che riscosse con gli ex Guns n' Roses nei Velvet Revolver, a posteriori, dimostra come forse glam rock e grunge non fossero così distanti. I milioni di copie che vendette "Contraband", debutto dei Velvet Revolver, dimostrava proprio questo: il rock n' roll è uno solo, e solo la qualità conta. Sembra che dopo questi fatti e la morte di Scott, pace viene finalmente fatta ed è ora di riformulare tante tesi sul grunge, sulla morte del glam e sulla inconsistenza di tanti pareri. Noi tutti dobbiamo prendere esempio da Scott Weiland, personaggio che ha saputo reinventarsi e ha saputo conciliare mondi diversissimi." 
Cosa ne pensate di quanto ho affermato?


A.T.Rooster: Io sono sicuramente il più conservatore nella band, ma nonostante questo posso dirti che stimavo Scott e sono rimasto colpito molto positivamente dalla sua performance live con i Velvet Revolver. Per quanto riguarda il grunge continua a non piacermi (una mia opinione personalissima, che non vuole assolutamente sminuire grandi band come Stone Temple Pilots, Soundgarden…) e non penso sia stato questo genere a decretare la fine della Rock of Ages, ma piuttosto i media che hanno scelto un genere che rispecchiasse i giovani di quel periodo storico. Pensa a cosa avevo in testa i giovani in quel periodo per preferire al divertimento, la festa e le gnocche una massiccia dose di depressione!!! Non riesco a crederci ancora oggi !
Di fatto la Rockstar è un ruolo impegnativo e non alla portata di tutti (vuoi per l’atteggiamento, per il look, per il talento e le qualità tecniche)…non per nulla da quel momento in poi sono nate un’infinità di band alcune di qualità, altre molto meno, ma tutte con le stesse possibilità di esibirsi davanti ad un pubblico. Questo ha contribuito alla diminuzione di interesse nei confronti dei live show. Purtroppo quando vai in un locale e 8 volte su 10 vedi suonare band mediocri non sei certo invogliato a tornarci anche la settimana successiva! Andare a vedere un concerto deve essere un premio, non una perdita di tempo !

7) Di cosa trattano i vostri testi e chi li scrive di solito?

A.T.Rooster: I testi li scrivo sempre io, pesco a piene mani da tutto l’immaginario degli '80s, in genere trattano di attitudine rock, donne, auto otto cilindri…"Too Glam To Die" ne è un vero e proprio inno! In generale ho scritto dei testi dedicati a noi stessi e tutti quelli che sono cresciuti ascoltando i mostri sacri del genere, guardando film come Ritorno al Futuro, Rocky, 1997 Fuga da New York…e che ancora tengono duro nonostante la vita spesso ti mette a terra, senza arrendersi mai !

8) Siete consci del fatto che se il vostro disco fosse uscito negli anni Ottanta in USA avrebbe potuto vendere milioni di copie? Come vi fa sentire pensare a tutto questo?

Mikki Mixx: Sicuramente se il disco fosse uscito negli anni '80 avrebbe potuto dire la sua...speriamo che anche nel 2016 possa vendere un bel po' di copie!!!
Starry Rain: Da ultimo entrato nella band mi sono sentito catapultato in una realtà davvero fuori dal comune. Molta gente afferma che il nostro disco avrebbe trovato gloria nei mitici anni Ottanta, perciò quando sento queste parole provo la stessa sensazione di quando A.T. Rooster mi racconta delle band che ha visto quando io non ero ancora venuto alla luce e che ormai sono nel declino della loro carriera . C'è un po' di amarezza certo! Ma ciò che è avvenuto nel nostro disco ha permesso a me e tanta gente che non ha vissuto quei favolosi anni di musica, di sentirli scorrere nelle vene. Quindi nella consapevolezza di vivere in una realtà diversa da quella passata e' stato estremamente appagante a livello musicale aver registrato questo disco. A 22 anni come prima esperienza in studio non posso certo lamentarmi. "Non sarò sommerso di dollari... ma di soddisfazione". E quella molto spesso non ha prezzo.
A.T.Rooster: Ti ringrazio del complimento, ce lo stanno dicendo in molti! Certo sarebbe stato figo scrivere un disco simile nella Rock of Ages…magari!!! In effetti stiamo mettendo da parte i soldi per comprare una Delorean completa di flusso canalizzatore eheh… ma ora il nostro compito è quello tramandare il Verbo ad una generazione che ne è stata ingiustamente privata!

9) A parte tutto ciò, oggigiorno i milioni di copie sono appannaggio di pochissimi, per il noto fenomeno del download illegale e di internet in generale. Cosa ne pensate in proposito? Internet ha solo lati negativi?

A.T.Rooster: Ovviamente internet aiuta molto a far conoscere le tue canzoni ed a metterti in contatto con persone che amano la tua musica, ma io sono da sempre un forte sostenitore e fruitore di materiale originale, è l’unico modo per dare sostegno agli artisti. Se una persona lavora e investe denaro su di un progetto è giusto che venga pagato, non derubato…

10) Vorrei che descriveste un vostro live show. Cosa si deve aspettare chi viene ad un vostro concerto?

Dany Rockett: Viviamo ogni concerto come fosse l'ultimo, indipendentemente dal posto (mi hanno sempre detto che le dimensioni non contano), diamo il 110% sul palco, forse per questo un tour per noi dal punto di vista fisico, sarebbe fatale!
A.T.Rooster: Tanta attitudine, sfrontatezza e arroganza, movenze e look made in '80s, effetti pirotecnici...e soprattutto passione e divertimento!!!
Mikki Mixx: Non si può descrivere un nostro live, dovete venirlo a vedere!!!

11) Mi piacerebbe sapere quali sono le band che reputate più influenti e che vi hanno aiutato a forgiarvi come musicisti. Oggigiorno invece, quali sono le band che ammirate di più e che secondo voi potranno lasciare il segno negli anni a venire?

A.T.Rooster: Nel mio caso sicuramente i Cinderella, Tom Keifer è sicuramente una delle mie fonti di ispirazione! Oltre ai grandi del glam, adoro l’AOR e l’Hard Rock melodico di band come i Bonfire o i Dare, tanto per citarne alcune, penso che nei miei ritornelli orecchiabili la cosa si noti! Di band attuali ne ascolto poche…mi piacciono molto i Reckless Love e gli Heat, ma credo che lasceranno il segno solo nei cuori dei più nostalgici!!!
Mikki Mixx: Motley Crue, L.A. Guns, Faster Pussycat...giusto per citarne 3...
Dany Rockett: Personalmente sono molto primordiale: adoro la NWOBHM, il southern rock, il blues e l'hard rock anni '70... I gruppi che ad oggi potrebbero ispirare qualcuno sono solo quelli che si rifanno ancora ai mostri sacri. E sono sicuro che questo discorso sia applicabile a tutti i generi musicali, dal black metal al pop.

12) I fatti dimostrano che ogni genere musicale è ciclico. Il thrash era dato per morto negli anni Novanta, così come l'heavy metal classico o il power, ma in un modo o nell'altro tutti si sono ripresi alla grande. Pensate che il glam-street-hard rock potrà tornare a rivivere tempi d'oro come in passato?

Mikki Mixx: Probabilmente torneranno di moda gli anni '80, però la vedo dura per il glam/street/hard rock...sarà più facile un ritorno alle sonorità 80's più pop.
A.T.Rooster: Come negli 80's la vedo dura, ma tutto sommato ora non ci si può lamentare…! Pensa che fino qualche anno fa la gente credeva che io mi cotonassi i capelli per assomigliare ai Tokio Hotel!!! Oggi mi sembra che combattere contro quest’ignoranza qualche frutto l’abbia dato!

13) Si parla di reunion dei Guns n' Roses in formazione originale, o quasi. Vi fa piacere questa notizia? E se non ci fossero Steve Adler e Izzy Stradlin, come si vocifera, per voi sarebbe vera reunion?

A.T.Rooster: Mi auguro che la reunion avvenga al completo, sarebbe una vera bomba ! Se invece non dovesse essere così non lo vedo come un grosso problema…fino a ieri nei Guns c’era solo Axl!!!
Dany Rockett: per quanto mi riguarda dovrebbero cacciare Axl...

14) Come vi trovate con Buil2Kill Records? Vi sentite promossi in maniera adeguata?

A.T.Rooster: Devo dire molto bene, ottime persone e ci stanno seguendo bene!

15) Ok, domande finite, concludete come volete!

A.T.Rooster: A morte i risvoltini nei jeans!!!


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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