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giovedì 12 maggio 2016

THE PROVIDENCE - Return To Morningside (Review)

Full Lenght - Evil D(R)EAD REC
(2016)

Uno spettrale organo apre le danze al ritorno dei The Providence e introduce  la loro ultima fatica “Return To Morningside”, ideale ma allo steso tempo distante nelle movenze da quel “The Bloody Horror Picture Show” del 2013. Dico distante perché la nuova propria si discosta, anche se pur parzialmente, dal precedente materiale, in primis per un cura del dettaglio che in “Return To Morningside” è decisamente migliorata, senza contare che si sono aggiunte delle influenze “moderniste” che nelle precedenti incarnazioni erano embrionali, ed in secondo luogo i pezzi si sono fatti decisamente più accattivanti e la ricerca della melodia è più marcata, non togliendo nulla al discorso “malato” di fondo, che rende peculiare il sound dei The Providence.

L'ingresso in fase attiva alla composizione di Dick Laurent, chitarrista di Cadaveria, è un notevole passo avanti, e il lavoro ci guadagna sia in fase di songwriting che di fruibilità della proposta. Ed è in effetti verso la direzione della band madre di Dick che si hanno le maggiori similitudini, pur essendo la proposta dei The Providence più legata ad un Heavy Metal più classico, anche se re-interpretato giocoforza nel moderno modo di concepire il Metallo Pesante. La voce e i testi di Bloody Hansen sono comunque il vero, autentico, marchio di fabbrica dei The Providence, essendo un progetto pensato e costruito appunto sul mondo orrorifico e torbido partorito dalla fervida mente del suddetto polistrumentista. Storie tratte da film Horror e puri incubi a occhi aperti di demoni e streghe intente a far del bello o serial killer travestiti da klown per la gioa di grandi e piccini, insomma, Horror Metal nel più classico dei modi, ma che al suo interno ci mette del Doom  ogni tanto del Gothic ma che vira verso il Death, insomma quello che i più noiosi intendono per Extreme Metal, anche se mi sembra una definizione un po' limitante per il caleidoscopio di influenze presenti in “Return To Morningside”, ma credo serva a darei comunque  l'idea. 

Da un punto di vista di suoni, nonostante la batteria sia  composta interamente in studio, essi risultano decisamente professionali, ma non ne dubitavo, considerata l'esperienza del duo in questione. Le chitarre sono molto definite e suonano moderne, cosa che nel genere ci sta assolutamente, qui non siamo di fronte ad un metal così estremo da giustificarne una pesantezza eccessiva, quindi ottimo risultato. La batteria suona un po' artificiale, ma se vogliamo, neanche in maniera invasiva, merito dell'ottima produzione e dell'aver snellito la massa di sovraincisioni che avrebbero appesantito troppo il risultato finale. I synth offrono un ottimo contributo alla creazione delle giuste atmosfere dell'album, e sono in effetti il punto di forza dei The Providence, dato che rendono la proposta d'insieme più ricca ed armonica, migliorando di molto la tensione dell'insieme. La voce di Bloody Hansen è, come già detto, il marchio di fabbrica dei The Providence, quindi la si deve accettare in toto, e dal mio punto di vista è godibilissima: sfacciata, maligna quando serve, sardonica, umorale e mediamente intonata, cosa che di questi tempi di autotune costante  non è cosa da poco. 

In definitiva un buon lavoro, che non manca di divertire durante l'ascolto, e cosa importante, fatto di canzoni melodiche, che ti restano in testa e che servono  a darti la giusta carica senza imporre troppo la ricerca smodata della tecnica fine a se stessa, ma mantenendo la giusta dose di freschezza nella composizione, senza inutili barocchismi o sterili fisime da rockstar. Per concludere un lavoro che può piacere a chi ascolta appunto i Cadaveria, i Cradle Of Filth, Marylin Manson e  Rob Zombie per citare un ampio spettro di possibili target d'ascolto, o in generale a chi piace il vero Heavy Metal di stampo Horror, ma quello fatto molto bene! Bravi!

Recensione a cura di: D666
Voto: 70/100

TRACKLIST:
01. Killer Klowns  04:53
02. Slasher  03:56
03. Spider Baby  04:57
04. Il Male  04:29
05. Take Me to Midian  03:58
06. Witch Bitch  04:10
07. Hammer House of Horror  04:36
08. Prayers  03:15
09. Midnight Skies  04:35
10. Satan Loves You All  04:30
TOTALE: 43:23


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