19/09/16

NÚMENOR "Sword and Sorcery" (Review) - [Re-Issue]

Full-length, Stygian Crypt prods.
(2015 - 2016)

Ad un solo anno dalla sua pubblicazione viene ristampato "Sword and Sorcery", secondo album dei Númenor, con l'aggiunta di un mini cd di 5 canzoni che sono state registrate tra il 2009 e il 2016, sempre sotto l'egida della Stormspell Records, etichetta discografica indipendente che ogni appassionato di metal anni '80 dovrebbe seguire in quanto specializzata ed autrice di molte ristampe interessanti di heavy / speed / thrash metal (Chalice, Damien, Deadly Assassins, Hellhound, Paradox , Restless Breed, Spectral Incursion, Tyrant's Reign... solo per citarne alcune).

I Númenor sono una band di Belgrado fondata nel 2009 da Despot Marko Miranović, che è anche il fondatore ed editore capo di Metal Sound Magazine, con l'idea musicale e concettuale finale di proporre un symphonic black/power metal con testi basati sulla letteratura epic-fantasy di autori come Michael Moorcock, J.J.R. Tolkien, Robert E.Howard. L'album di debutto "Colossal Darkness"pubblicato nel 2013 ha affascinato gli appassionati di queste sonorità mischiando il power metal a gruppi come Bal Sagoth e Summoning, in un insieme coerente focalizzato sull'aggressività e atmosfere oscure. Per questo secondo album,"Sword and Sorcery", la formazione Serba ha tirato fuori un lavoro completamente diverso da quello d'esordio, riscontrabile già dalla copertina più in tema con il filone power metal europeo ,avvicinandosi in modo molto vistoso ad alcuni suoni tanto cari a fine anni Novanta nel suolo italico.

L' album è l'equivalente dei Rhapsody of Fire con meno orchestrazioni e con l'aggiunta sia di growl che clean vocals (sia maschile che femminile), come ben evidenziato dal brano di apertura "Dragonheart", che per quanto sia abbastanza semplice risulta essere gradevole nella sua alternanza tra voce pulita e gutturale e piccoli inserti di voce femminile, ad opera di Andjela Isic, riuscendo a strapparci un sorriso ricordando alcuni dischi Power di nostrana memoria. Lo stesso discorso vale per altri brani come "Bane of Durin", "Sleeping Sorceress" e "The Prince in the Scarlet Robe" sostenute da ritmi abbastanza veloci e melodie leggiadre. Ben piu' interessanti sono i due brani migliori del lotto "The Oath of Fëanor" e "Dragon of Erebor" , dove i Númenor mostrano il potenziale a cui questa particolare ibridazione potrebbe portare in futuro in un'ottima combinazione di metal sinfonico con black vocals unite da un'ottima atmosfera fiabesca enfatizzata anche da alcuni assoli di chitarra veramente ben fatti.
Per quanto riguarda il mini cd in aggiunta a questa riedizione di "Sword and Sorcery" si tratta di brani risalenti al primo periodo della band in cui è palese l'influenza black metal in alcuni riff e ritmiche veloci di chitarra/batteria. "Monarchy Divine" e "Once We Were Kings" facevano parte di uno split uscito nel 2009 in compagnia dei Forlorn Wisp altro gruppo di Belgrado, mentre "Aeons of Magic" era già stata inserita nell'ep "Opus Draconis" pubblicato nel 2011, più due inediti, la strumentale "EonStorm" e l'impetuosa "In Darkness".

"Sword & Sorcery" è un promettente primo segno di vita di una band che ha ancora una lunga strada da percorrere, ma che mostra la volontà di differenziarsi da altri gruppi della medesima scena cercando di coniugare e incanalare entrambe le scuole (power/black), con canoni ben distinti e riconoscibili dagli appassionati, fondendole assieme e dando vita ad un prodotto che rimane comunque abbastanza ben congegnato e confezionato.

Recensione a cura di: Aldo Festa
Voto: 70/100

Tracklist:
1. Prelude 01:17 
2. Dragonheart 04:13 
3. The Arcanist 03:23 
4. Interlude 01:15 
5. The Prince in the Scarlet Robe 03:20 
6. The Oath of Fëanor 03:49 
7. Dragon of Erebor 03:50 
8. Prelude II 01:02 
9. Bane of Durin 05:24 
10. Sleeping Sorceress 06:23 

Mini cd:
1. EonSrorm 01:30
2. In Darkness 05:47
3. Monarchy Divine 06.50
4. Aeons of Magick 05:13

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