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04/11/16

CRIMSON MOONLIGHT "Divine Darkness" (Recensione)

Full-length, Endtime Productions
(2016)

A dodici anni di distanza dall'ottimo "Veil of Remembrance", con stupore e sorpresa, tornano gli svedesi (christian) black metallers Crimson Moonlight. Sì avete letto bene, questa band è formata da elementi cristiani e i loro testi parlano di religione cristiana. Ormai credo e spero che anche questo filone non stupisca più di tanto, in primis perchè deve essere sempre la musica a parlare, e in secondo luogo perchè nel tempo anche questo filone ha dato modo di farsi largo grazie a band di tutto rispetto, dagli Antestor ai Believer, ai Tourniquet e molti altri ancora.

I Crimson Moonlight questa volta, lasciatemi dirlo, hanno sfornato uno degli hot album di questo anno in ambito extreme metal e non solo, perchè la musica contenuta in questo "Divine Darkness" è di qualità sopraffina. Proseguendo nella loro marcia black metal, questa volta i Crimson Moonlight hanno cercato di incorporare elementi death e plasmando una materia sonora di rara violenza, eseguita con tecnica e feeling pazzeschi. Tutto il disco si mantiene sempre su velocità sostenutissime, ogni canzone è una fucilata di metal estremo che non lascia prigionieri.
Se proprio dovessi fare un paragone, sia per attinenze musicali che vocali, prendete una band come i 1349 e Satyricon di "Rebel Extravaganza", aggiungeteci un po' di ultimi Mayhem e il gioco è fatto. In più abbiamo una  forte componente death metal, che è ben inserita in riff vorticosi, dissonanti, e una batteria che sembra macinare blast beat senza sosta.
Il risultato è quindi travolgente: "The Dogma of Chalcedon", "The Suffering", "Divine Darkness" I Am Tribulation" sono canzoni che segnano da subito l'ascoltatore, che lo fanno saltare dalla sedia con una ferocia pazzesca. Rari sono i mementi riflessivi, ma possiamo anche apprezzare qualche passaggio riuscito, in questo senso, come in "Voistinu Voskrese", lenta, dissonante e oscurissima.

Non c'è molto altro da dire su un disco del genere ma voglio aprire una piccola parentesi personale: è possibile, nel 2016, che molta gente eviti band come questa solo per i loro testi su base cristiana? Cioè, anche io ho avuto i miei anni e anni in cui non credevo fosse possibile unire certa musica a certe tematiche, ma mi dovetti ricredere di fronte a band ottime e geniali che non potevano proprio passare inosservate, e mi sarei privato di ottimi ascolti, al di là di tutto. E quanti sanno effettivamente dell'uscita di questo album e dell'esistenza di questa band, tra i black metallers ortodossi? Pochissimi. Ed è un vero peccato, perchè questo album è eccellente. 
Male quindi per chi lo snobberà, perchè si priverà di un disco ottimo, suonato da Dio (!!!), e prodotto davvero alla grande. Bentornati, Crimson Moonlight!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:
1. The Dogma of Chalcedon 03:40 
2. The Suffering 05:59 
3. Divine Darkness 06:49 
4. I Am Tribulation 04:41 
5. Voistinu Voskrese 03:55 
6. Kingdom of the Wolf 04:27 
7. Dusk 06:22 
8. In Silence, in Chains 05:42 

DURATA TOTALE: 41:35 

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