17/03/17

MINDFUL OF PRIPYAT / STENCH OF PROFIT "New Doomsday Orchestration" (Recensione)

Split Ep, Everlasting Spew Records
(2017)

I Mindful of Pripyat e gli Stench of Profit, oltre all’Ep in questione, condividono moltissimo. Prima fra tutte un’attitudine brutale e genuina, poi sonorità malate e per finire anche il batterista. Entrambe le formazioni sono sulla scena da pochi anni, ma praticamente ciascuno dei componenti può vantare militanze più o meno significative in diverse band death metal, brutal e grind del nord Italia. 

Nel rispetto dell’ordine che troviamo sullo split, cominciamo con i Mindful of Pripyat. Come loro stessi affermano, i decadenti sobborghi urbani da cui provengono hanno forgiato il sentimento distopico e misantropico che ispira la loro musica. I MOP servono all’ascoltatore una decina di pezzi di brutal death metal ispirati, fluidi e assolutamente devastanti. Bastano le prime due tracce per respirare un dolce fetore tra Cannibal Corpse, Dying Fetus, Skinless e sferzate grind ben distribuite. Forse complice la durata inferiore ad un Lp, comunque i MOP hanno il pregio non comune di tenere viva l’attenzione in modo costante. Questo grazie ad un song writing fluido, ricco di impennate, rallentamenti, momenti di groove mai gratuiti e nessuno degli ingredienti risulta mero riempitivo o ridondate. Valga come traccia emblematica l’eccezionale “Hostage”, non a caso scelta come pezzo promo. Il pezzo è una mitragliatrice che non si inceppa, un’alchimia riuscita tra brutalità death, attitudine grindcore e growling perfetto che suona come una versione contemporanea dei migliori Terrorizer. A conclusione della propria metà e per ribadire che i ragazzi sono cresciuti con le influenze giuste i MOP propongono una riuscitissima “Civilization Comes Civilization Goes” dei mai troppo compianti Assuck.

La seconda metà dello split è dei veneto-lombardi Stench of Profit, compagni di scorribande e di intenti dei MOP da un po’ di tempo a questa parte. Con un monicker che riprende un pezzo dei Brutal Truth i nostri si collocano in un’area più vicina al grindcore rispetto ai colleghi. 
Lasciato in secondo piano il lato impegnato del grind, gli SOP si concentrano sulla goliardia e sul puro desiderio di spazzare via ogni cosa. La manciata di tracce proposte sono un onestissimo grindcore della solida vecchia scuola musicalmente parlando. Vengono in mente i grandi apripista tra la fine degli anni ottanta e inizio novanta, primissimi Carcass, Repulsion, Autopsy, Nausea tra gli altri. 

La sola concessione ad una (relativa) modernità sono i momenti in cui nel cantato il pig squeal si alterna alla canonica alternanza growl-scream. I SOP come i MOP sanno quello che fanno e lo fanno bene, anche se rispetto ai primi mancano di picchi compositivi o incursioni inaspettate. D’altra parte chi si dedica al grindcore non soffre di particolari velleità creative e – non senza ragione – preferisce mettere in rumore quella sana brutalità instabile che sopisce in ognuno di noi. 

Recensione a cura di: Nicola “El Mugroso” Spagnuolo
Voto: 78/100

Tracklist:
1. Mindful of Pripyat - Resigned 
2. Mindful of Pripyat - Statement of Dominion 
3. Mindful of Pripyat - Exposure 
4. Mindful of Pripyat - Shrapnel Rain 
5. Mindful of Pripyat - Behind the Judgement 
6. Mindful of Pripyat - Hostage 
7. Mindful of Pripyat - Specimen 
8. Mindful of Pripyat - Civilization Comes Civilization Goes (Assück cover) 
9. Mindful of Pripyat - Mutant Genoma 
10. Stench of Profit - Intro 
11. Stench of Profit - Forced Control 
12. Stench of Profit - Fuck You! You Are Nothing 
13. Stench of Profit - Mental Depravation 
14. Stench of Profit - Pathological Bastard 
15. Stench of Profit - Daily Hatred 
16. Stench of Profit - Know Your Shit or Live in Ignorance 
17. Stench of Profit - Calve Fast 
18. Stench of Profit - Divine Education 
19. Stench of Profit - The Small Minded 
20. Stench of Profit - World’s Human Rudeness 
21. Stench of Profit - No Sense 
22. Stench of Profit - Torture Bliss 
23. Stench of Profit - How Will You Talk After I Cut Your Tongue ? 
24. Stench of Profit - The Dance of Deceit 
25. Stench of Profit - Regression Index 
26. Stench of Profit - Passive State 
27. Stench of Profit – Outro


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