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BLAZE OF HATE "Holocaust of Souls" (Recensione)


Full-length, Independent
(2022)

La storia di “Holocaust Of Soul” è un po’ particolare. La sua pubblicazione ufficiale avviene in questo periodo, a distanza di ben dodici anni dalla sua registrazione. I Blaze Of Hate, per motivi diversi, finirono il loro cammino con le canzoni rimaste dentro il cassetto. Ed oggi viene resa loro giustizia. La band, italiana, ha infatti scritto e registrato un buon album di metal estremo che non è affatto invecchiato in questi anni. 

Ci troviamo di fronte ad un thrash death che spazia molto in ambito estremo, prendendo spunto da diverse sonorità. “Holocaust Of Soul” è diretto, pesante, va dritto al sodo tenendo sempre ben alta la barra della velocità, sfociando sovente in ottimi blast beat che estremizzano in più momenti la proposta. Otto brani feroci, più una intro, sono il contenuto al suo interno. Si passa dal classico thrash di “The Dream” che ricorda certi Testament, era The Gathering, a brani propriamente death metal come la feroce opener “Evolution” e la successiva “Obscure Revolt”, classici brani spacca ossa! La voce growl ben si adatta alla musica proposta, ricalcando lo stile alla Jeff Walker. 

Colpisce l’ottimo lavoro dietro le pelli, con un drumming tecnico e pesante, che esalta le parti più estreme. L’eponima canzone “Holocaust Of Soul” ha i tratti del brutal death metal americano, quello vecchio stile, anni novanta, ed ha un’ottima resa, risultando uno dei brani migliori. Interessante il thrash death di “Children In Hell”, una cavalcata che riporta indietro a un certo thrash metal di metà anni ottanta, con quelle ritmiche “in your face” che non dispiace mai ascoltare, soprattutto quando sono suonate con il giusto piglio. 

La palma di brano più tecnico e particolare spetta a “Victims Of Time” che riprende certe soluzioni alla Voivod, sia a livello ritmico che di riffing. “Holocaust Of Soul” è un album che non ha perso un’oncia di potenza nei suoi dodici anni di vita. Merita sicuramente un ascolto da parte di chi ama il metal estremo, quello diretto, brutale e senza tanti orpelli.

Recensione a cura di John Preck
Voto: 73/100 

Tracklist:
1. Intro 
2. Evolution 
3. Obscure Revolt 
4. Holocaust of Souls 
5. The Dream 
6. Salvation in Death 
7. Children in Hell 
8. Victims of Time 
9. Victory

Line-up:
Marco Rizzi - Drums
Matthias Mirandola - Guitars
Daniele Prolunghi - Vocals, Bass

Web:
Myspace

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