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IN.SI.DIA "Di luce e d'aria" (Recensione)


Full-length, Punishment 18 Records
(2022)

Gli In.si.dia furono un caso negli anni novanta. Chi ha vissuto quel periodo, ricorderà perfettamente come la band pubblicò due album a metà di quel decennio. Furono un caso perché pubblicarono due lavori di thrash metal cantato in italiano, attraverso una major, in un momento storico in cui questo genere era in una fase evolutiva, basti pensare al “Black Album” dei Metallica. Dopo il secondo bellissimo “Guarda dentro te” del 1995 la band si sciolse. In un periodo di ritorni anche loro hanno deciso di rimettere in piedi la band nel 2012 e sono arrivati al terzo lavoro nel 2017, con il valido “Denso Inganno” con la formazione per tre quarti originale. 

Oggi tornano con “Di Luce E D’Aria” e restano al timone Fabio Lorini (voce e basso) e Manuel Merigo (chitarra). La musica proposta parte da un solido thrash metal, e si contorna di tante sfumature sempre dal sapore metallico. Una produzione moderna e ben calibrata porta la band di prepotenza nel terzo millennio. Il riffing ispirato e le canzoni ben strutturate sono gli elementi che risaltano già ad un primo ascolto. La potente voce di Lorini è un perfetto terminale alle idee musicali, attraverso una prestazione convincente, e linee vocali che si prestano ad essere cantate in sede live. Il difficile compito di cucire testi scritti in italiano su un tessuto sonoro metal è riuscito pienamente. “Di Luce E D’Aria” è un album che trasuda energia da tutti i pori, con testi mai banali da ascoltare attentamente. Sicuramente l’opener “Dentro Il Cerchio”, scelto come secondo singolo, è un ottimo biglietto da visita, un brano dalla struttura complessa, ma che ha il pregio di avere un ritornello a presa rapida e solo di chitarra di pregevole fattura. 

Le successive “Welcome To My World” e “Il Nostro Sogno” sono due mazzate thrash metal nel classico stile In.si.dia. “Non Siate Complici”, scelto come primo singolo, racchiude al suo interno un riffing e sonorità più moderne. Tra i momenti migliori vi è sicuramente “Tracce Silenziose”, un brano dalle diverse anime, i ritmi rallentano e la voce si fa meno aggressiva, con un testo che colpisce. “Rigenerato” è indubbiamente il brano più pesante ed oscuro, con una ritmica martellante che assale con prepotenza. Arrivati sul finale, se lascia un attimo interdetti “Nato Nel Vento”, l’ultima “Notte Diversa” è un ottimo brano che racchiude al suo interno, uno dei cantati più convincenti e una varietà stilistica che fa perno su un drumming fantasioso. 

“Di Luce E D’Aria” è un album solido, suonato con grande compattezza da una band consapevole dei propri mezzi. Per chi li ha amati negli anni novanta questo è un album che apprezzerà. Per chi non li conosce, ma segue il thrash metal, questo è un lavoro da avere, perché dimostra che cantare in italiano su certe sonorità è possibile, con risultati sorprendenti.

Recensione a cura di John Preck
Voto: 77/100 

Tracklist:

1. Dentro il cerchio 
2. Welcome to My World 
3. Il nostro sogno 
4. Non siate complici
5. Salto nel buio 
6. Tracce silenziose 
7. Dimmelo ora 
8. Rigenerato 
9. Nato nel vento 
10. Notte diversa

Line-up:
Fabio Lorini - Bass, Vocals 
Manuel "Manny" Merigo - Guitars (lead) 
Alessandro Venzi - Guitars (rhythm) 
Paolo Pirola - Drums

Web:
Bandcamp
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