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Intervista: HOLE IN THE FRAME


Avevamo già parlato degli Hole In The Frame in occasione della pubblicazione del loro singolo intitolato "Oppression", e avevamo scoperto una band davvero competitiva, che riesce a mescolare metal moderno, groove, thrash e altro ancora. Oggi li abbiamo intervistati, ed eccovi le loro risposte. Buona lettura!

1 - Ciao ragazzi e benvenuti su Heavymetalmaniac.it. Parliamo del processo compositivo di "Oppression". E magari, potete anticipare qualcosa riguardo il nuovo materiale che sta per arrivare? 
Ciao a tutti e grazie per questa intervista! Oppression ha avuto una genesi particolare perché è l'ultimo brano scritto del nuovo album ma è anche il primo ad essere stato pubblicato. In realtà non era neanche in programmazione come canzone ma quando ci siamo soffermati ad ascoltare la bozza che avevamo composto, abbiamo deciso che sarebbe stata quella la prima traccia che il pubblico avrebbe ascoltato. Il nuovo album si chiama "Frame of Mind" e sono già usciti altri singoli dopo "Oppression". Invece di pubblicare il disco completo tutto in una volta, abbiamo pensato che la formula migliore per la diffusione dell'album sarebbe stata proprio quella di distribuire nel tempo le uscite dei brani. Gli altri pezzi già presenti sulle varie piattaforme di diffusione musicale sono: "Shameless", "Mr. Madness" e "Insomnia pt. 2" inoltre a metà giugno uscirà il brano "Frame of Mind" che dà il nome all'album. 

2 - Descrivete un po' il vostro sound per chi ancora non vi conosce. 
Il nostro sound è caratterizzato dalla presenza di chitarre che hanno un suono molto aggressivo con frequenze medio basse che, ritmicamente, vanno spesso di pari passo con basso e batteria. Il suono del basso è metallico e nasale e la batteria ha un suono molto medioso per evidenziare soprattutto i colpi di grancassa. Allo stesso tempo sono presenti parti con sonorità più rotonde e dolci soprattutto quando inseriamo gli arpeggi di chitarra. Il tutto è tenuto insieme da una voce a tratti melodica e a tratti aggressiva e da una chitarra solista che spazia tra suoni puliti o estremamente distorti 

3 - Vogliamo parlare delle vostre influenze musicali? 
Abbiamo dei gusti musicali simili ma non uguali quindi spaziano molto per quanto riguarda il genere. Siamo influenzati da Pantera e Metallica ma allo stesso tempo nelle nostre canzoni sono presenti ritmi ridondanti e "groovosi" più vicini a Korn e Limp Bizkit non mancano però parti scomposte e allo stesso tempo melodiche tipiche di band come Dream Theater o Slipknot. 

4 - Ci saranno cambiamenti importanti nel vostro sound rispetto al passato? 
Ci sono sempre cambiamenti importanti nel nostro sound perché siamo in continua evoluzione musicale. Ad esempio, in questo ultimo album "Frame of Mind" abbiamo inserito per la prima volta sonorità diverse dai nostri standard. Ci sono parti elettroniche e di synth nel brano "Mr. Madness" e in "Frame of Mind" che sarà pubblicata a giugno, sono presenti dei violini. 

5 - Spiegateci un po' come nasce un brano degli Hole In The Frame e di come è nato "Oppression"! 
Il processo compositivo di solito parte da me (Nick il bassista) ed è subito seguito da Dan (Voce) e Steve (chitarra). La bozza iniziale comprende la struttura base della canzone e le parti principali che si ripetono. Viviamo in zone diverse d'Italia quindi la composizione avviene a distanza. Si discute, ci si confronta e si modificano le varie parti. Quando il brano è più o meno concluso entra in gioco l'apporto di Max (chitarra) che introduce le armonizzazioni e le parti soliste. Dopo di che il brano è pronto. La genesi di "Oppression" è stata più o meno questa. 

6 - Chi sono gli Hole In The Frame nella vita di tutti i giorni? 
La nostra vita si divide tra lavoro e musica. Dan e Steve sono impegnati nel sociale io nell'ambito farmaceutico e Max in ambito amministrativo. Il nostro batterista (Fede) fa il musicista a tempo pieno e milita in diversi gruppi come turnista. Le nostre professioni ci riempiono gran parte della giornata ma, nonostante questo, ci impegniamo costantemente nella musica e nella produzione di nuove idee. 

7 - Non sempre si parla di strumentazione. Vogliamo dare due cenni su cosa di solito usa ognuno di voi in studio e nei live? 
Certo. Steve suona una fantastica Esp associata ad una testata Engl e un cabinet 4x12. Max varia tra Esp e Jackson ma di solito predilige la seconda. Per quanto riguarda l’amplificazione, Max suona una testata Randall con un cabinet 2x12. Io da buon bassista utilizzo testata e cabinet Mark bass e un basso elettrico Ibanez. Dan non si separa mai dal suo fedele microfono Shure sm58. Infine, Fede suona una batteria Varus, serie Morpheus Acrylic Kit. 

8 - A voi le ultime parole. Un saluto da parte nostra!  
È stato un piacere conoscervi. Grazie ancora per l'intervista e speriamo di risentirci presto. Rock'n'roll!


Intervista a cura di Sonia Wild

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