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ANGUS MCSIX "Angus McSix and the Sword of Power" (Recensione)


Full-length, Napalm Records
(2023)

La stitichezza è un problema che affligge milioni di persone in tutto il mondo: ci sono svariati preparati farmaceutici e integratori alimentari che possono aiutare nel caso di difficoltà, ma come sempre è importante leggere bene il foglietto illustrativo e prestare attenzione agli effetti collaterali. Detto questo: io avrei una soluzione alternativa, e credo possa essere di beneficio senza particolari controindicazioni.

Quando la vita sedentaria e la cattiva alimentazione provocano pigrizia intestinale, ecco che potete rivolgervi ad Angus McSix: bastano appunto sei minuti di ascolto di questo suo album solista e post-Gloryhammer per ritrovare il benessere e la regolarità. Esiste sia la confezione da 45 minuti che quella con tutte le versioni orchestrali dei brani per una doppia durata! Io non ho grandi difficoltà, pur facendo una vita poco attiva, e mi basta la versione base: sto assumendo tutta la scatola, per poter esprimere un giudizio utile, quindi temo che oggi sia meglio non prendere impegni, e forse nemmeno domani. Sto rovinando il mio fine settimana per voi (scrivo queste righe di sabato mattina), ma mi sacrifico per un bene più grande: migliorare il vostro umore e la qualità della vostra vita! Io qui potrei anche fermarmi, ma prima che gli effetti di questa somministrazione in blocco mi costringano ad allontanarmi dal computer per altri angoli di casa più consoni a certe necessità, vorrei spendere ancora qualche riga di analisi, perché sì, noi dobbiamo andar di microscopio anche su prodotti come questo, alla ricerca non si sa di quale batterio del microbiota intestinale.

Se vi piacciono i cartoni animati, e io andavo matto per i “Masters of The Universe”, e non disdegnate le colonne sonore a 8 bit del retro-gaming tipo Golden Axe o Megaman, allora avete trovato l’Eldorado! Una qualsiasi di queste canzoncine farebbe la sua bella figura se posta come sigla a qualche trasmissione per il pubblico più giovane: potremmo sfornare delle nuove generazioni in grado di ricordare con affetto e nostalgia, una volta adulte, queste amene melodie! Ora: l’ascolto di una melodia è un po’ come fare l’amore. Se il fraseggio è ben articolato, abbiamo delle tensioni, dei momenti che preannunciano un appagamento che però viene dilazionato, quindi ancora tensioni fino alla risoluzione definitiva, quando raggiungiamo la nota tonica della scala. A livello psico-acustico è una sensazione di piacere scaturita dal rilascio di dopamina ed endorfine. E’ normale voler ritornare su una melodia, se questa ci ha regalato belle sensazioni!

Ma se una melodia è scritta male? Se è troppo articolata, se non calibra correttamente le varie fasi, si rischia di star lì ore e ore, senza arrivare mai al dunque! Magari è tutto molto bello, per carità, però a una certa ci si stanca, no? Oppure, come in questo caso, abbiamo un fraseggio talmente semplicistico che è come saltare i preliminari e, per di più, finire prima del previsto: sono sicuro che una simile prospettiva non è molto gratificante. Ora purtroppo vi devo lasciare: già sapete come e dove spenderò il resto della giornata!

Recensione a cura di Luke Vincent
Voto: 40/100

Tracklist:

1. Master of the Universe 
2. Sixcalibur 
3. Laser-Shooting Dinosaur 
4. Amazons of Caledonia 
5. Ride to Hell
6. Starlord of the Sixtus Stellar System 
7. The Vision in the Fires (Intro) 
8. Eternal Warrior 
9. The Key to Eternity 
10. In a Past Reality
11. Fireflies of Doom 
12. Just a Fool Will Play Tricks on Angus McSix

Line-up:
Skaw! Buff Berserker from the North Drums
Thalestris, Queen of the Lazer-Amazons of Caledonia Guitars
Arch Demon Seebulon, The Origin of all Evil Guitars, Bass, Vocals (backing)
Angus McSix, Starlord of the Sixtus Stellar System Vocals

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