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ROGUE DEAL "Escape from Justice" (Recensione)


Full-length, Andromeda Relix
(2023)

Le modalità con cui mi avvicino ad un album son sempre quelle, fin dalla mia gioventù: copertina interessante e logo accattivante? “Ne ordino uno anch’io, cameriere!”, salvo poi scoprire che magari si tratta di una band italiana, di Verona, al suo debutto, e che, proprio come la grafica lasciava intendere, propongono heavy/speed metal come si faceva una volta! Ho fatto questo stesso discorso per altri lavori recenti, come “Street Metal” dei tedeschi Thriller: sembra proprio che queste sonorità siano dure a morire, e noi abbiamo bisogno di nuove band, perché i mostri sacri ci provano, ma per quanto ci duole ammetterlo, hanno perso la lucidità dell’epoca d’oro!

Quando penso agli Iron Maiden degli ultimi tempi, quelli che sfornano album dalla durata irragionevole (forse solo per nascondere dietro una cortina fumogena la stanchezza fisiologica e la mancanza di idee), mi domando come fare per ritrovare quel piglio di “Killers” o “Piece of Mind”. Mi guardo attorno, cercando risposte alla domanda: quando le Leggende Viventi smetteranno di fare dischi e concerti, il Metal morirà? Le risposte in giro ci sono, bisogna avere la voglia di cercarle: i Rogue Deal non fanno altro che rincuorarci, con le loro melodie, le loro chitarre soliste armonizzate, i loro assoli! Rispetto ai Thriller, abbiamo un cantato meno incisivo, più modesto, però di contro i rimandi agli Iron Maiden sono molto più marcati. Non facciamo paragoni, ogni band, anzi, ogni disco è un discorso a sé.

Sto solo riflettendo “a voce alta” per regolarmi circa il voto da assegnare a questi paladini del Metallo nostri connazionali. 85 oppure 80? Siamo in Italia, terra non proprio generosa nei confronti del genere, e nel 2023 ci vuole fegato a portare avanti queste proposte, in zone così ostili. C’è bisogno di incoraggiare i nostri gruppi a non mollare, a crederci nonostante tutto. Ci siamo tutti dentro, cari i miei lettori: io ci sono dentro, fin sopra i (pochi) capelli. Ho deciso.

Recensione a cura di Luke Vincent
Voto: 85/100

Tracklist:
1. DEFCON 1 
2. Lightning Force 
3. Night Ranger
4. Condemned to Power 
5. Starmirror 
6. The Road Again 
7. Streetfighter 
8. When Fear Has Tales to Tell

Line-up:
Francesco Galbieri - Bass
Matteo Finato - Guitars
Michele Turco - Vocals
Nicola Danese - Drums
Gianluca Padovani - Guitars

Web:
Bandcamp

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