Intervista: NODE
Quando parliamo dei Node e di Gary D’Eramo (bassista e fondatore della band) la prima cosa che dovremmo portare è il rispetto. Perchè qui parliamo della storia del metal estremo italiano, anche se partiamo dagli anni Novanta. Ma sette album di notevole qualità, coerenza, passione e dedizione sono doti che solo in pochi hanno. E sapere che una band così, che potrebbe benissimo essere finita da tempo o adagiarsi su album mediocri, riesce ancora a stupire con un ultimo album spettacolare come "Canto VII" è qualcosa che scalda il cuore di tanti metallari veri come noi. Ora lasciamo parlare Gary, buona lettura!
01. Ciao e benvenuto su Heavymetalmaniac.it. Partiamo parlando in generale di "Canto VII"! Potrebbe anche essere il vostro miglior album secondo noi! Sei d'accordo?
D’Accordissimo da parte mia anche se molti non sono stati d’accordo sulla cosa. "Canto VII" è stato accolto benissimo da critica e pubblico con recensioni molto più che positive e voti altissimi tranne in un paio di casi dove invece qualche “purista del metallo” ha sollevato dubbi storcendo il naso nei confronti della nostra scelta di inserire una vena progressive atmosferica e tecnica nel nostro stile a discapito dell’aggressività e della potenza, cosa che a mio parere ha solo portato una ventata di freschezza e di ulteriore qualità alla nostra proposta. In verità aggressività e violenza nel disco ci sono e molto più di prima. Però sono punti di vista opinabili e li rispetto in pieno ed è giusto così, se piacesse a tutti, in effetti, sai che noia...
02. Come hai visto cambiare la nostra scena metal in questi anni e soprattutto quella estrema?
Sul piano della qualità in Italia come band non siamo secondi a nessuno, peccato solo che in molti casi non esiste un vero e proprio zoccolo duro per quanto riguarda l’interesse verso l’underground da parte del pubblico, tranne in sporadici casi. In più aggiungiamo che nella scena ci sono vere e proprie guerre tra poveri e ridicoli boicottaggi da parte di squallidi personaggi che millantano la parola underground e collaborazione per fare solo i propri interessi e non fanno altro che minare la già precaria salute di questa scena. Ma noi teniamo duro e guardiamo oltre. Parlando in generale, il nostro è un genere che ha sempre goduto di ottima salute, sennò non saremmo qui a parlarne oggi. Onestamente non me la sento di dire che ci sia un meglio o peggio, esistono differenti visioni ed approcci che sono stati influenzati a seconda degli anni ed ognuno ha un suo perchè. Io ho iniziato ad ascoltare metal nel 1982/'83, e vivendo sulla mia pelle e nelle mie orecchie credo solo che la realtà incontestabile è che dopo più di quaranta anni il metal c’è ancora, vivo, vegeto e in salute e ne stiamo godendo tutti appieno con la possibilità di poterne usufruire in grande quantità e qualità sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda l’Italia ricordiamoci che rispetto a quaranta anni fa ora abbiamo band nel mainstream mondiale come Lacuna coil, Fleshgod Apocalypse Rhapsody Of Fire, roba che una vita fa era inimmaginabile nella maniera più assoluta ed è un bene.
03. Quali sono le band che vi hanno influenzato e hanno avuto un peso per i Node, soprattutto agli inizi della vostra carriera?
Diciamo che sono moltissime perchè in questi anni di attività ogni membro dei Node ha sempre portato le proprie influenze e i propri ascolti e li ha messi sul tavolo di lavoro e immancabilmente tutto avviene sempre in una fase di ricerca delle soluzioni negli arrangiamenti che poi alla fine soddisfino tutti, magari aggiungendo qualcosa già proposto nei nostri precedenti lavori sia nei riff che nel sound. Credo che sia questa la ragione della nostra identità forte. Sicuramente il death metal americano e quello svedese nell’arco di questi anni ci hanno influenzato, insieme a Carcass e Slayer. Ma abbiamo attinto anche da Kreator e dalla vecchia scuola del thrash metal. Ma anche da Opeth, Pink Floyd e dalla corrente prog degli anni Settanta, soprattutto in certi contesti dell’ultimo "Canto VII". Ci è sempre piaciuto esplorare, e questa line up è ancora molto piu’ presa bene a farlo.
04. Parliamo un po' di come nasce solitamente un vostro brano e in generale del processo compositivo e di registrazione.
Io e Gabriele forniamo il pezzo già’ finito con le batterie midi e vari arrangiamenti, poi si sistemano e si arrangiano ulteriormente tutti insieme fino a raggiungere un risultato finale che soddisfi tutti. La procedura iniziale è molto immediata, è quando ci si sbizzarrisce a trovare soluzioni alternative e arrangiamenti che si impiega un po’ più di tempo, perchè poi creatività e divertimento prendono il sopravvento. Non c’è mai stato un “ecco adesso facciamo un album fatto così’” e si facevano i pezzi seguendo una linea di base. Si arriva con delle idee e si sviluppano tutti insieme fino a raggiungere la soddisfazione generale. Tutto si è sempre svolto divertendosi ed esplorando i propri gusti e le proprie attitudini musicali senza partito preso o cercando di prevaricare l’uno sull’altro in termini di composizione o stilistici. Ci sono altre tre persone insieme a me che hanno messo sul tavolo diverse influenze e attitudini molto più’ tecniche e ricercate alle quali ho unito anche le mie. Tutto è nato per una naturale osmosi che ha seguito un percorso molto stimolante e divertente. Per quanto riguarda la registrazione di chitarre e bassi, io e Gabriele li registriamo nei nostri studi a casa, mentre per batterie, voce, mix e mastering ci affidiamo a studi esterni. Nel caso di "Canto VII" ci siamo affidati allo Street Rec. di Como, e ad Andrea Seveso per voci, re-amp e missaggio, ed a Niels Nielsen degli In Flames per il mastering.
05. Cosa pensi che offrano i Node di diverso e/o particolare in ambito death metal?
Sicuramente l’approccio storico/sociale/culturale nei testi e i concept fuori dai clichè del death metal in generale. Questa è una priorità che mettiamo nel nostro stile fin dagli esordi.
06. Avete in programma un tour di supporto a questo nuovo album per il 2026 oppure avete finito per ora con le date?
Noi non ci fermiamo mai, suoneremo in tutta la penisola tranne che a casa nostra a Milano dove sembra nessuno ci voglia dare la possibilità di suonare in nessun posto. Saremo il 25 Gennaio al Music Factory di Cremona, il 30 Gennaio al Damage Inc di Verona, il 31 Gennaio allo Spazio Webo di Pesaro, il 28 Febbraio al Blah Blah di Torino, il 6 Marzo al Defrag di Roma. Inoltre a breve arriveranno delle conferme in alcuni festival estivi sia al Nord che al Sud Italia.
07. Cosa pensi della fruizione della musica di oggi? Sei a favore della digitalizzazione o pensi che abbia in qualche modo danneggiato la musica, e soprattutto le piccole band?
Come in tutte le cose ci sono i pro e i contro, la digitalizzazione offre la possibilità di poter far girare la propria musica in tutto il mondo con molta più facilità rispetto a prima, i contro sono che tutto questo non è tutelato da ritorni economici equi da parte di tutte le piattaforme digitali e questo è un danno gravissimo.
08. Quali sono i vostri piani più immediati? Insomma, dove vorresti che arrivassero i Node?
Abbiamo appena finito la composizione del nuovo album e stiamo pianificando quando registrarlo. Dove vorremmo arrivare? Il nostro più grande obiettivo è rimanere nella scena ancora per molto tempo continuando a divertirci. La peculiarità maggiore di questi primi trenta anni è sempre stata il volersi divertire cercando di migliorare sotto tutti gli aspetti, sia umani che musicali e professionali. Questo anche andando a vedere tanti miei colleghi che suonano in giro per potere sempre imparare cose nuove da portare a casa anche dopo così tanto tempo. Come ho ribadito in altre sedi quello che veramente conta è lo spirito del divertimento e del benessere perchè senza di esso, senza il poter staccare la testa dai problemi, il fare musica deve principalmente fare stare bene te, chi suona con te insieme a chi ti ascolta e chi ti segue.
09. Abbiamo finito, concludi come vuoi l'intervista!
Grazie a tutti voi di Heavymetalmaniac per la possibilità di questa chiacchierata, vi invitiamo tutti a visitare le nostre pagine social per restare aggiornati giorno per giorno ma soprattutto vi invitiamo ai nostri live per fare casino insieme a noi!!! Ci si vede in giro!!! Stay Metal.
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