BLACK REFLEX "Zero Dawn" (Recensione)
Full-length, Andromeda Relix
(2026)
I vicentini Black Reflex tornano a ben cinque anni di distanza dall’esordio omonimo con questo “Zero Dawn”, un lavoro solido, un heavy metal moderno caratterizzato da un’ottima produzione. A emergere sono la potenza delle chitarre e la corposità della batteria, senza tralasciare il basso che ingrassa i riff integrandosi con le asce (“Time To Be Mine”). La voce graffiante di Francesca Battistini è uno degli elementi centrali della proposta, con a una prestazione d’impatto e con incisive linee vocali. La cantante resta sempre sugli scudi e diventa il perno su cui la band costruisce strutture efficaci, in cui la ricercatezza dei riff è evidente. I Black Reflex sono bravi nel mescolare le influenze classiche con quelle più moderne generando così canzoni compatte (“I Feel The Fool”).
Sin dall’opener “Come To Real Life” si viene catapultati dentro un suono metallico di grande impatto. La band privilegia i tempi medi, anche se non disdegna accelerazioni quando il brano lo richiede per permettere alla musica di crescere. Sicuramente l’esperienza in ambito metal dei musicisti coinvolti è un elemento da tenere in considerazione, con un retaggio classico di band quali H. Kristal, Arthur Falcone, X Hero e White Skull, che in qualche modo ci forniscono le coordinate stilistiche dei nostri, anche se le influenze più estreme emergono a più riprese e ci presentano una proposta affatto ancorata al passato, ma che anzi tende a proporre un suono compatto in cui le chitarre inseriscono valide cromature melodiche. All’interno delle nove canzoni trovano spazio anche due semi ballad come “I’ll Be Your Home” e “I Won’t Let You Fall In”, trascinanti nel loro incedere con la voce protagonista assoluta, sostenuta a dovere da un valido impianto sonoro e che in qualche modo rimanda ad atmosfere anni novanta.
Il suono moderno e pesante di “Nowhere Noway” definisce in qualche modo lo stile dei Black Reflex, con chitarre basse e aggressive, a cui si alternano soluzioni più melodiche. Interessante l’innesto della voce sporca, quasi growl nell’alternare e rendere più aggressiva la proposta. Nel finale troviamo la trascinante “Nobody Talk”, tra gli episodi più diretti e dimostra la capacità della band di costruire brani che possono avere una forte presa in sede live. La potente “Escaping From The Nightmare” posta in chiusura tiene alta la tensione fino alla fine con efficaci scariche elettriche. “Zero Dawn” è un lavoro robusto che non disdegna la melodia e mette in evidenza le qualità dei Black Reflex, capaci di creare una musica dall’alto potenziale.
Recensione a cura di John Preck
Voto: 78/100
Tracklist:
1. Come To Real Life
2. I Feel The Fool
3. I'll Be Your Home
4. Life Is Now
5. Nowhere Noway
6. I Won't Let You Fall In
7. Time To Be Mine
8. Nobody Talk
9. Escaping From The Nightmare
Line-up:
Bruno Collareda - Bass
Giovanni Angiolin - Drums
Davide Valle - Guitars
Francesca Battistini - Vocals
Mirko Fabris - Guitars
Web:
Spotify
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