NOTHINGNESS "Godslaughter" (Recensione)
Full-length, Everlasting Spew Records
(2026)
I Nothingness giungono al terzo lavoro con questo “Godslaughter”. La band, nata nel 2018, dopo l’esordio indipendente del 2019, “The Hollow Gaze of Death”, si è accasata presso la nostrana Everlasting Spew, per cui ha licenziato “Supraliminal” nel 2023, fino a giungere al nuovo parto discografico.
Siamo dalle parti di un death metal classico di stampo americano. La produzione cupa fa emergere un suono compresso e claustrofobico che non lascia spazio ad alcuna forma di melodia, creando un pesante muro sonoro tra classiche digressioni veloci e interessanti breakdown che forniscono un approccio più moderno. La voce malata di Barclay Olson si destreggia con efficacia dentro il putridume sonoro espresso da suoni grumosi, che a tratti sfiorano addirittura lo sludge (“Trenchant Glunch”). La lunga “Vanquishing Providence” è tra i momenti più riusciti, espandendo quel senso di marcio che emerge da terre paludose e malate per trasmettere quella percezione di malsano che, in un lavoro del genere, diventa elemento non secondario.
Gli americani si muovono con agilità tra le tossiche atmosfere di un death metal cupo e privo di qualsiasi forma di luce (“Divine Irresponsibility”). A onore del vero, i Nothingness non inventano niente, anzi, da un punto di vista prettamente tecnico e dei riff seguono un’onda lunga che ci portiamo dietro da tempi lontani, ma sono comunque bravi nel creare quelle ambientazioni estreme che riescono a dare a un lavoro come “Godslaughter” quel qualcosa in più, fornito proprio dall’insieme delle parti coinvolte.
Giunti alla fine di un percorso nelle profondità più cupe e malsane, non si può che constatare l’efficacia di un lavoro che non fornisce elementi di novità ma che, allo stesso tempo, riesce a coinvolgere nel suo cammino nel putridume.
Recensione a cura di John Preck
Voto: 73/100
Tracklist:
1. Incinerated Immediately
2. Convulsing Putrefaction
3. Skull Evulsion
4. Trenchant Glunch
5. Vanquishing Providence
6. Divine Irresponsibility
7. Incredible Violence
8. Umbral Spear
9. Novus Hegemonikon
Line-up:
Jason Hirt - Drums
Jon Grandel - Bass
Barclay Olson - Vocals
Alex Lewandowski - Guitars, Synth, Vocals (additional)
Xen Hartzell - Vocals (additional)
John Hancock - Vocals (additional)
Web:
Bandcamp
Spotify

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