23/11/09

Summoning "Oath bound"


Full-length, Napalm Records, 2006
Genere: Epic/Atmospheric Black Metal


Un disco che è anche un'opera d'arte; difficilmente capita di approcciarsi ad un disco capace realmente di sprigionare la potenza evocativa che molti ricercano nella musica, ma nel caso di questo parto dei Summoning (ad oggi, l'ultimo loro lavoro), ne abbiamo la possibilità.

Questo breve cappello è necessario perchè potrebbe accadere che l'ascolto di Oath Bound avvenga secondo modalità frettolose, e se questo è deleterio per qualunque disco marchiato dal pentacolo del duo austriaco, tanto più lo sarebbe in questa circostanza.

Sicuramente, una conoscenza almeno discreta dell'immaginario tolkeniano che da sempre costituisce il tema principe dei Summoning costituisce un viatico importante per l'ascolto, ma uno dei (molti) pregi del disco in questione è quello di essere di una così palese bellezza da poter essere ammirato di per sè, anche senza un background alle spalle.

La bellezza di cui parlo è quella di una vera e propria visione, distinta in 8 capitoli, di un mondo diverso e lontano, migliore, antico, inesistente sul piano reale quanto spiritualmente vivo.
E'evidente che siamo ben lontani dal black metal, seppure la forma espressiva rimandi chiaramente a questo genere. Eppure, i richiami alle sonorità estreme, i riverberi burzumiani delle chitarre, sono quantomai adatti a disegnare paesaggi mistici percorsi da schiere rutilanti e avvolti da nebbie arcane. Assistiamo anche alla maturazione definitiva di parecchi degli elementi introdotti nel tempo da Silenius e Protector nel loro suono: uno per tutti, l'utilizzo dei cori, che rispetto al precedente "Let mortal heroes sing your fame" è aumentato e sopratutto magistralmente inserito nel contesto dei brani: i brividi della conclusica "Land of the Dead" lo confermano: 12 e passa minuti di pura epicità, così come la marziale Mirdautas Vras, cantata in lingua nera e scandita da una marcia che è tutta un clangore ferreo di armi e armature, mentre risuonano i corni di battaglia.

Bagliori di eroismo e oscurità, decadenza e gloria: questo è quanto si può trovare in "Oath Bound".
Un disco che, con le sue infinite sfaccettature, non cessa di affascinare.

Burning Stronghold
Voto: 100/100


Tracklist:
1. Bauglir
2. Across the Streaming Tide
3. Mirdautas Vras
4. Might and Glory
5. Beleriand
6. Northward
7. Menegroth
8. Land of the Dead

http://www.summoning.info/
http://www.myspace.com/upthehammers

2 commenti:

  1. Io conosco solo Minas Morgul, che reputo un capolavoro,ma rimedierò al più presto anche questo.

    RispondiElimina
  2. Nulla da dire su una delle formazioni che da sempre mi ha emozionato per le sue scelte, semplicemten fantastici.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...