08/12/09

Silencer "Death - Pierce Me"



Full-length, Prophecy Productions, 2001
Genere: Suicidal/Depressive Black Metal


Death Pierce Me. Album che non avrebbe nemmeno bisogno di presentazione.
Fortemente legato alla personalità del suo leader, Nattramn, è sicuramente uno dei progetti più malati ed estremi della scena black metal.
Difficilmente chi non ama il depressive riesce a digerirlo a causa dell’impatto devastante che ha su chi lo ascolta.
Un capolavoro di pura follia e disperazione. Ed è la follia l’elemento principale che caratterizza anche lo stile vocale di Nattramn: il suo scream agghiacciante e maledetto, somiglia a strazianti urla di dolore unite talvolta a lamenti e singhiozzi.
Alla batteria Wolz (Betlehem) da sfogo a potenza e velocità e non annoia (come succede invece per molti lavori del genere) mentre le parti di chitarra di Leere (Shining) sono decise, graffianti e violente, soprattutto in “I Shall Lead, You shall Follow”.

“Death Pierce Me” inizia con un arpeggio ripetitivo e asfissiante, mentre “Talkamalan” (che tradotto letteralmente significa “luogo senza uscita”) inizia con un ottimo mix di batteria e basso.
Due parole le merita l’ottima "The Slow Kill in the Cold": l’introduzione, oscura ma molto semplice, è affidata alle tastiere, ed è interessante la scorrevolezza con cui si susseguono le sue sezioni: intorno al terzo minuto il pezzo lento fa spazio alla furia indescrivibile di chitarra e basso e alle urla strazianti di Nattramn mentre il finale, nuovamente lasciato alla tastiera, chiude il capitolo della distruzione e lascia all’ascoltatore un senso di desolazione, unita ad angoscia e disperazione che vengono poi ripresi anche nel brano finale per lasciare l’ascoltatore in uno stato finale di abbandono, come spettatore di un delirio senza speranza.

In conclusione posso dire che questo è un full (l’unico pubblicato prima che si sciogliessero a causa del ricovero di Nattramn in un istituto psichiatrico) che, se compreso, colpisce davvero in profondità dell’animo umano, perché nella follia e nella disperazione di Nattramn possiamo ritrovare noi stessi e il nostro dolore interiore.

Laraerica
Voto: 100/100


Tracklist:
1. Death - Pierce Me (10:33)
2. Sterile Nails And Thunderbowels (06:19)
3. Taklamakan (08:35)
4. The Slow Kill In The Cold (11:37)
5. I Shall Lead, You Shall Follow (08:50)
6. Feeble Are You - Sons Of Sion (03:03)

http://www.myspace.com/monumentofpain
http://www.myspace.com/silencerswe

4 commenti:

  1. Assolutamente un culto, le nuove "depressive black metal" bands che si formano dal nulla sono davvero il niente, se paragonate ai Silencer.
    La prima volta che lo ascoltai rimasi tra lo sconvolto e l'esterrefatto. Mi domandavo come fosse possibile, per un uomo, spingersi a tali livelli. Leggendo poi e documentandomi, compresi tutto.
    "Death pierce me" è forse il prodotto del funzionamento della nostra società e dell'impatto che esso ha avuto su una mente fragile come quella del cantante.
    Se fossi un professore di psichiatria, probabilmente lo farei ascoltare all'inizio di ogni lezione. Ma, paradossalmente, consiglierei anche di non ascoltarlo MAI.

    RispondiElimina
  2. Bella recensione, però per me non hai citato il brano in assoluto migliore, ovvero "Sterile nails and the Thunderbowels", questo pezzo è genio assoluto, ed è dotato di un'aura di negatività incredibile

    RispondiElimina
  3. Kosmos Reversum08 dicembre, 2009

    Recensione ottima per un disco che reputo il simbolo del suicidal BM. Solo chi prova almeno la metà di certe cose può capire cosa si trova all'interno di questo disco...

    RispondiElimina
  4. la summa del genere assieme a Suicidal Emotions di Abyssic Hate

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...