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Paganize "Evolution Hour"

Full-length, Candlelight Records, 2006
Genere: Heavy Metal

I Paganize sono una formazione norvegese, e questo "Evolution Hour" è il loro debutto discografico uscito nel 2006 e vanta nella propria line-up nientemeno che Trym, batterista talentuoso e noto per la sua militanza presente e/o passata in bands del calibro di Emperor, Zyklon e altre ancora

La proposta di questi Paganize è molto lontana dalle bands sopracitate, in quanto quello che troverete all'interno di questo disco è puro Heavy Metal di matrice ottantiana che paga il proprio tributo ai nomi storici del genere, come Ronnie James Dio (la voce del singer Geir Helge Fredheim sembra infatti proprio un incrocio tra la timbrica calda e potente del piccolo grande singer di Elf, Black Sabbath ecc, e quella di Joacim Cans degli Hammerfall), Iron Maiden, Queensryche, Judas Priest ed Accept. Insomma, direte voi, tutto il meglio del Metal anni '80!...Beh, in effetti, se il discorso delle influenze e del genere proposto rimanda inequivocabilmente a queste fondamentali formazioni, lo stesso non si può dire riguardo la qualità musicale di questo prodotto, sicuramente apprezzabile, ma di certo non al livello eccelso degli artisti che ho poco fa menzionato. Intendiamoci, la band ha molte frecce al suo arco, come appunto la presenza di un batterista di gran talento quale è Trym, e anche la prestazione di tutti i componenti, nell'insieme, è degna di nota, ma la sensazione preponderante è quella di trovarsi di fronte ad un lavoro dalle potenzialità parzialmente inespresse, forse a causa della struttura delle songs, che si presentano talvolta banali e pervase da una sensazione di deja-vu.

Certo, non credo che l'intento del gruppo fosse quello di proporre qualcosa di innovativo, ma anzi, come si evince anche dalla loro biografia, l'idea base dei Nostri sembra proprio quella di riportare in auge alcune sonorità "antiche", e lasciare di proposito da parte elementi quali originalità o sperimentazione.
Tuttavia alcuni episodi si rivelano più che gradevoli, come ad esempio la opener "The Hour", che si snoda tra parti in doppia cassa e mid-tempo piuttosto efficaci, la graffiante "Turn Of The Tide", che sembra un incrocio ideale tra i Judas Priest di Painkiller e gli Accept, o la conclusiva "Unfolded", aperta da fraseggi di chitarra vagamente sinistri che vanno poi a fondersi con una struttura ricca di cambi di tempo e dall'incedere vagamente Prog.

Tirando le somme, possiamo dire che questo "Evolution Hour", nonostante qualche ingenuità e lacuna a livello di songwriting (elementi sicuramente migliorabili visto che siamo al cospetto di un debutto), potrebbe comunque far felici tutti i cultori del caro, vecchio Heavy Metal. Aspettiamo sviluppi, dato che sono quattro anni che la band sembra ferma.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 70/100

Tracklist:
1. The Hour 05:03
2. Conscience 04:35
3. Dark 04:43
4. Hollow 04:20
5. Turn of the Tide 03:34
6. The Wraith 04:44
7. Divinity in Vain 03:59
8. Blind Eyes 05:03
9. Mary King's Close 04:16
10. Unfolded 19:37

Total playing time 59:58

http://www.paganize.no/
http://www.myspace.com/paganize

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