02/09/10

Kreon (Deu) "Impact Winter"

Full-length, Obscure Domain Productions, 2009
Genere: Death Metal

Come spesso avviene quando scrivo, anche questa volta porto avanti un pensiero che nel metal come nella musica in generale ritengo fondamentale: "Non tutte le band sono fuoriclasse, non tutte le band sono o saranno dei cloni sterili".
C'è una vasta dimensione di mezzo formata dalle cosiddette realtà "operaie" che mantiene viva la passione per i generi originali, alimenta le correnti alternative e dà vita a dischi che seppur non menzionabili come capolavori hanno le qualità per riscuotere un interesse vero in chi li ascolta; a tale categoria appartengono i tedeschi Kreon e il loro debutto dal titolo "Impact Winter".

I crucchi in questione sono una formazione di quelle solide, pochi pensieri per la testa, tanta violenza da esprimere con rimandi evidenti ad act che hanno fatto la storia del genere sia oltreoceanico (Cannibal Corpse, Immolation, Morbid Angel) sia europeo (Sinister) senza disdegnare qualche digressione di tipo melodico soprattutto nella fase dedita alla solistica. E' un platter solido quello che ci danno in pasto, il songwriting gode di una discreta dinamica anche se in qualche frangente tende a scollarsi per mancanza di quegli arrangiamenti che gli diano una quadratura netta.
Non mancano d'impatto sin dalle prime note scandite da "God Is Beauty" ma è con brani quali "Rage Boundary" dal vago sentore autopsiano e la successiva "Doomlogic" dal riffing granitico che i colpi migliori vengono assestati. Gli inserti in cui i Kreon mostrano di possedere anche una discreta tecnica, vedasi "Name Your Poison", e del buon groove come avviene nella titletrack posta a conclusione, sono altri episodi di piacevole compagnia all'interno di un album che arricchito dall'esecuzione di qualche assolo ben incastonato e da una scarica adrenalinica costante, si rivela al pari di una gradita sorpresa. La produzione in linea di massima si difende bene facendo rilevare la presenza dei toni bassi senza troppi problemi e dando un giusto spazio alle linee di chitarra, dal punto di vista delle prove personali è quella di Morti dietro il microfono a farsi apprezzare maggiormente, massiccia e alquanto cattiva, ha però la pecca di soffrire lievemente quando tende a usare tonalità più alte mangiandosi qualche parola di troppo.

Uno step iniziale con più luci che ombre per i Kreon, death brutale qualche fronzolo (ma niente ghirigori, eh) che magari non farà piacere ai sin troppo puristi ma che allo stesso tempo non v'impedirà di ricevere delle sonore piastrellate in pieno viso. I ragazzi non possono che migliorare, attendendo quindi un secondo disco che ci dia conferma di quanto già positivamente fatto (e glielo auguro), consiglio un bel passaggio sul loro space e un on air a volume molto alto di "Impact Winter" con scapocciamento annesso.

Recensione a cura di: Tomb
Voto 73/100


Tracklist:
1. God is Beauty 04:27
2. Imminent Impact 05:07
3. Name Your Poison 03:10
4. Reinvent the Wheel 05:03
5. Rage Boundary 06:36
6. Doomologic 05:28
7. Sparkling Graveland 04:46
8. Impact Winter 07:11

Total playing time 41:48

http://www.myspace.com/kreonreich
http://www.kreon-reich.de/

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