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Deicide "The Stench of Redemption"


Full-length, Earache Records, 2006
Genere: Death Metal

I Deicide, nel periodo antecedente a questo "The Stench of Redemption", erano attesi da fans ed addetti ai lavori con molta trepidazione e curiosità visti i cambi di line-up, che si erano conclusi con la dipartita della storica coppia di chitarristi formata dai fratelli Eric e Brian Hoffman, rimpiazzati da Jack Owen (ex-Cannibal Corpse) e Ralph Satolla (ex- Death/Millenium/Iced Earth).
La prima reazione che ebbi ascoltando questo "The Stench Of Redemption" era stata di piacevole stupore, perchè, lasciatemelo dire, i Deicide con questo disco hanno realizzato qualcosa di veramente ottimo.
I nuovi membri sembrano aver dato un positivo scossone alla band di Glen Benton, che supera, con questo  capitolo, il già più che convincente predecessore, andando ad arricchire un sound che non ha perso un grammo della propria brutalità e violenza, ma che allo stesso tempo si arricchisce di aperture melodiche decisamente indovinate.

L'album si apre con l'incontenibile title-track, con un continuo rincorrersi di riffs perennemente in bilico tra thrash e death metal d'annata e blast-beats in gran quantità, ma è il lavoro dei nuovi membri che presto si fa notare, con ottimi arrangiamenti che fluidificano un sound scolpito nel granito e solos dal notevole gusto melodico. Si prosegue con "Death To Jesus", song dal tiro decisamente sostenuto, che in alcune soluzioni potrebbe rimandare ad un ipotetico ibrido tra death e black metal violentissimo, con la solita voce indemoniata di Mr. Benton a flagellarci per bene l'udito. "Desecration" si snoda su ritmiche meno estreme, ma viene guarnita da innesti chitarristici molto suggestivi ed atmosferici. Una buona variante sul tema, quindi, che dimostra quanto i nuovi Deicide siano abili anche quando c'è da rallentare un attimo in fatto di velocità.
Uno splendido riff ci introduce in un altro piccolo gioiellino, cioè "Walk With The Devil In Dreams You Behold", dove ancora una volta alcune influenze thrashy si fanno decisamente sentire. In "Homage For Satan" sembra di sentire i migliori Slayer in versione ancora più estrema, ma è con la conclusiva "The Lord's Sedition" che la band dimostra nuovamente tutta la propria crescita, con menzione allo splendido lavoro solistico delle chitarre poste in apertura, per proseguire poi con la consueta cattiveria a cui il gruppo ci ha da sempre abituati.

Per concludere, posso dire che questo "The Stench Of Redemption" confermava le buone impressioni che aveva suscitato il precedente "Scars Of The Crucifix", riconsegnandoci una band che ha oramai lasciato alle spalle alcuni periodi poco felici che sembravano aver compromesso la carriera di questa formazione in modo irreversibile. La conferma di questo positivo rinnovamento sia nel sound che nella line-up darà i suoi frutti anche nei dischi successivi, ma probabilmente della fase post-fratelli Hoffman questo rimane l'episodio più convincente.
Da avere.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 80/100

Tracklist:
1. The Stench of Redemption 04:09
2. Death to Jesus 03:53
3. Desecration 04:31 
4. Crucified for the Innocence 04:35 
5. Walk With the Devil in Dreams You Behold 04:58
6. Homage for Satan 03:59
7. Not of This Earth 03:19
8. Never to Be Seen Again 03:24 
9. The Lord's Sedition 05:47 

Total playing time 38:35

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