28/04/11

Forgotten Tomb “Under Saturn Retrograde”

Full-length, Agonia Records, 2011
Genere: Black/Rock/Doom Metal

Sesto full-length (includendo anche la comilation "Vol. 5: 1999-2009") per i nostrani Forgotten Tomb, una band considerata un vero e proprio monumento per il cultori del genere “depressive”, ma per quest’album, come pure per i loro ultimi lavori precedenti, una tale definizione è da ritenere assolutamente inappropriata.
 “Under Saturn Retrograde” se interpretato nel senso di “avere Saturno contro” e se leggiamo i titoli dei brani (ad esempio “Reject Existence ) siamo portati certamente a pensare al genere depressive, ma in realtà si tratta di un album Doom-rock ( per giunta in alcuni passaggi abbastanza scialbo) oppure, (volendo essere più “politically correct”), “Nihilistic Black Rock Unlimited”. Ma una cosa è certa: si è ben lungi dai tempi di "Obscura Arcana Mortis".

Ascoltando questo album non si può ignorare la propria sensazione di trovarsi di fronte ad un qualcosa non solo di privo di mordente , ma anche ad un qualcosa di “già sentito”. E mi riferisco a coloro che conoscono bene i Katatonia, i primi Paradise Lost ed i Cathedral. Ed infatti l’album in alcuni riffs, e talvolta anche nelle linee vocali in pulito, richiama alla memoria gli uni o gli altri. C’è tuttavia un brano che rapisce l’attenzione dell’ascoltatore e lo porta un po’ fuori dal contesto dell’album : si tratta della traccia che porta il nome del disco: "Under Saturn Retrograde part 1". Si può dire che essa davvero vale tutto l’album ed emerge rispetto a tutte le altre tracce perché d’impatto (qui – finalmente, direi - si propongono accelerazioni di batteria in stile “black” ed un riffing tanto melodico quanto aggressivo).

Peccato però che dalla traccia successiva in poi l’album si assopisce di nuovo e addirittura propone delle parti arpeggiate quasi prog , parti in cui la melodia risulta eccessiva e il brano risulta sbilanciato a danno della sua auspicata potenza.
In definitiva, purtroppo sembra che i Forgotten Tomb abbiano avuto davvero Saturno contro nel concepire questo album, perché a parte rare eccezioni, esso arriva alle orecchie dell’ascoltatore senza lasciare il segno.

Recensione a cura di: Volturnja
Voto: 60/100

Tracklist:
1. Reject Existence 06:47
2. Shutter 06:53
3. Downlift 05:39
4. I Wanna Be Your Dog 03:13
5. Joyless 04:48
6. Under Saturn Retrograde Part I 03:40
7. Under Saturn Retrograde Part II 04:23
8. You Can't Kill Whos Already Dead 08:24
9. Spectres Over Venice 06:58

Total playing time: 50:45

http://www.myspace.com/darknessinstereo

1 commento:

  1. Non concordo.
    Preferisco i vecchi (i giovani) Forgotten Tomb, dei tempi di Songs to Leave. Ma rispetto la loro scelta di prendere questa strada più "rock-stoner". Dopotutto sono passati praticamente dieci anni dal loro debutto, è anche giusto che siano maturati e abbiano ampliato i loro gusti musicali e le loro influenze. Non è un album perfetto, ha delle melodie già sentite quasi (la famosa espressione "Kata-clone-ia") , ma alcune tracce sono veramente molto ispirate e non posso non dargli almeno un 75/100.

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