29/12/11

Horrid "The Final Massacre"

Full-length, Blasphemous Art Productions/Black Tears, 2011
Genere: Death Metal


Un pezzo di storia del death metal italiano torna alla ribalta grazie alla collaborazione della nostrana Black Tears con Blasphemous Art Productions. Questo “The Final Massacre" non è un vero e proprio nuovo full-length degli Horrid, ma una specie di raccolta con quattro nuovi brani.
Nello specifico il prodotto in questione è composto così: le prime quattro tracce sono inediti, il restante è suddiviso tra vecchi brani del mcd “Blasphemic creatures” e dell’ormai introvabile 7″ “Kissing the rotting cross”.

Il disco si apre con una intro breve e lugubre che poi si apre in canzone vera e propria, “Intro-Land of No Return”, dove all’inizio si sente un organo che accompagna delle voci e dei rumori di cavalli al galoppo in battaglia, e poi la band attacca con le sue scudisciate fatte di vocals che sembrano provenire da una catacomba e le chitarre che sfoggiano un sound made in Sweden che rimembra Carnage, Dismember ed Entombed. Ci sono anche parti più rallentate che potrebbero anche far venire in mente certi Bolt Thrower. Anche la batteria fa il suo sporco dovere, non stupendo per eccelse qualità tecniche, ma sempre precisa e “crudele” nel sottolineare il marciume che i Nostri ci propongono. Insomma, a giudicare dall’inizio di questo cd, e in generale analizzando i quattro nuovi brani, non molto sembra essere cambiato in casa Horrid: puro death metal svedese proponevano, e oggi proseguono in ferrea coerenza su quella linea, senza nessun’altra inflessione. Delle nuove canzoni quella che mi ha convinto di più è la feroce “Denial Life”, ma si tratta di dettagli, ognuno credo avrà la sua preferita, data l’omogeneità della proposta.

Come già accennavo ad inizio recensione, il restante corpo del cd presenta produzioni vecchie della band, ma che finalmente, grazie a questa release, avranno maggiore visibilità e godranno di nuova vita. Visibilità meritata, dato che pezzi come “Misunderstood God” o “Winds Of Procreation” meritano di avere nuovamente un posto al sole (si fa per dire) nell’odierno panorama estremo. Resta solo da dire che questo prodotto, se non fosse per le differenze di sound tra nuovo e vecchio materiale, avrebbe potuto formare un blocco unico e nessuno si sarebbe accorto della differenza di data tra i vari pezzi qui contenuti. “Old Swedeath Since 1989” è un termine che la band si è auto-coniata, e non rimarrebbe da aggiungere altro.

Chi ama l’old school, il death metal primordiale soprattutto di matrice svedese apprezzerà di sicuro questo lavoro e per chi non li conosce già questa è una buona occasione per farlo, partendo magari proprio da questo “The Final Massacre”.
Nulla di nuovo quindi, ma questo credo che per gli Horrid sia il più grosso complimento che gli si potesse fare. Solo per fan incalliti del genere, gli altri non credo capirebbero/apprezzerebbero.

Recensione a cura di: Sergio Vinci “Kosmos Reversum”
Voto: 70/100



Tracklist:
1. Intro / Land of No Return
2. Denied Life
3. Church of Agony
4. Horrid 666
5. Misunderstood God
6. The Prophecy
7. Is God Worthy of You
8. Blasphemic Creature
9. Winds of Procreation
10. Kissing the Rotting Cross

http://www.myspace.com/horridofficialspace

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