16/03/12

Decayed "Lusitanian Black Fucking Metal"

Full-length, War Productions, 2011
Genere: Black Metal

Rozzi, violenti e fedeli al cosiddetto “Old school”. I portoghesi Decayed, attivi dal lontanissimo 1991, ci propongono oggi il loro nono full-length “Lusitanian Black Fucking Metal”: un album senza fronzoli, diretto e molto rozzo, assolutamente in controtendenza con quanto avviene generalmente oggi nel panorama black metal che pullula di tecnicismi e melodie arpeggiate cosiddette “depressive”.
Un album per nostalgici insomma, per gli amanti del black metal puro e scevro da ogni contaminazione, abbastanza simile a quello dei primi Bathory e perché no, anche dei primissimi Emperor. 

Voce tipicamente in scream (a parte nell’ottava traccia dove vi sono variazioni “speed/thrash” che riportano ancora più indietro nel tempo: agli anni ’80!), tempi di batteria non eccessivamente veloci a parte rare accelerazioni, riffs di chitarra rozzi che nella loro semplicità risultano però taglienti come lame, poco spazio per tecnicismi (in particolar modo per quanto riguarda la batteria), sebbene non mancano affatto gli assoli dove i Decayed mostrano di avere assoluta padronanza dello strumento e che la scelta della semplicità del riffing non denota affatto incompetenza ma stile. 
I portoghesi riservano un minimo spazio anche all’atmosfericità e alle melodie, come ad esempio nella traccia n.4 dove c’è giusto un accenno di arpeggio ogni tanto e un accenno di tastiera, e anche un minimo spazio all’epicità, come nell’intro della traccia n.8.. Essendo le tracce pressocchè simili non ritengo necessario dilungarmi eccessivamente nei dettagli, ma desidero dire che questa band è stata un po’ troppo sottovalutata, a mio parere, magari perché per molto tempo si è pensato che il vero black metal fosse quello norvegese o comunque nordeuropeo. 

In realtà ci troviamo di fronte ad una band molto valida che andrebbe rivalutata e guardata alla stregua di tutte le altre, norvegesi e non, che hanno fatto sviluppare la scena black metal. Certo, personalmente io avrei gradito un pizzico di originalità in più, perché per quanto bravi nel riprodurre quegli stilemi tipicamente “anni 90”, il lavoro suona un po’ di già sentito e, in un’ottica diciamo progressista, risulta un po’ anacronistico. Tuttavia, ripeto, è lodevole la loro coerenza dal 1991 fino ad oggi….per i Decayed, dopo venti anni l’old school è ancora vivo!

Recensione a cura di: Volturnja
Voto: 78/100

Tracklist:
1. Eu Sou O Inferno 06:20
2. O Fim Dos Baptizados 03:43
3. Como Negro Abutre 05:21
4. Abraçado O Invertido 07:24
5. Nas Trevas Ingresso 04:21
6. Dead City (Violent Force) 04:11
7. Thirteen Candles (Bathory) 05:37
8. Ventos Negros 04:05
9. Ódio, Fogo, Sangue 07:00

DURATA TOTALE: 48:02



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