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Plague Angels "Militia Of Undead"

EP, Self-produced, 2012
Genere: Thrash Metal


Arrivano da Mantova i Plague Angels e, come molte volte succede da troppi anni a questa parte, dimostrano che in Italia abbiamo le palle. In particolare il sottobosco underground, in questo caso thrash, è ricco di giovani realtà che hanno l’unica colpa di non essere calcolate da qualche label che conta per poter spiccare il definitivo salto di qualità.
Militia Of Undead” è un ep che lascia davvero soddisfatti, specialmente coloro che amano il thrash made in USA, influenzato soprattutto da gente come Exodus o Overkill. Questo è subito chiaro dalla opener “Exhumer”, che si lascia spesso andare anche ad accelerazioni in puro Slayer style. La registrazione è ottima e la prova dei singoli componenti è all’altezza del genere proposto, con le chitarre intente a produrre riff spezzacollo e coinvolgenti, la voce di Mich che somiglia davvero a quella di Steve “Zetro” Sousa e la batteria che picchia senza sosta alcuna.

L’intento è ormai chiaro con la partenza della seconda song che dà il titolo al disco, “Militia of Undead”, micidiale bordata di puro thrash incazzato al punto giusto. Pregevoli anche i brevi inserti di chitarra solista, ma il brano colpisce per la sua veemenza, arma vincente che ritroveremo anche nella successiva “Impiety”, che in alcune armonizzazioni di chitarra sfiora il black metal più primitivo. Belli gli stop 'n' go piazzati dove serve per dare respiro al tutto, ma la band mantovana agisce sempre d’istinto e lascia poca tregua.
Altra palata non da poco è “Pain on the Battlefield", costruita su un 2/4 di batteria incessante, con assoli schizoidi che fanno irruzione per pochi secondi, e poi arriva la conclusione con “F.B.I”, e qui di nuovo lo spettro degli Exodus si fa pesante. 
In definitiva possiamo affermare quanto segue: i Plague Angels hanno confezionato un buon ep di thrash nostalgico, che ripercorre tutti i canoni del genere e che non aggiunge nulla di nuovo o di speciale (ma immagino che la band vada fiera di questo), ma che sopperisce con tanta passione e competenza verso lo stile proposto.

C’è comunque di che accontentarsi, e mi riferisco soprattutto ai thrashers incalliti che compreranno questo cd, perché qui dentro non manca quasi nulla di ciò che un fanatico del genere può desiderare. La band inoltre, anche se sta muovendo i suoi primi passi, mette in luce una buona padronanza strumentale, unita a un  giusto atteggiamento per farsi notare da subito su larga scala, anche a livello internazionale.
Certo un po’ più di personalità in più non avrebbe guastato, ma sinceramente se pensiamo che gli ultimi lavori di “big” come Metallica o Megadeth sono ancora idolatrati da milioni di persone…beh, allora cosa si può chiedere in più allo stato attuale ai Plague Angels? Fossi in voi li terrei sott’occhio, perché potrebbero fornire molto presto dei segnali importanti, soprattutto se una buona label si interessasse a loro. 
Quindi per adesso complimenti!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
VOTO: 70/100

Tracklist:
1 - Exhumer
2 - Militia of Undead
3 - Impiety
4 - Pain on the Battlefield
5 - F.B.I.

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