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sabato 26 dicembre 2015

MASTERDOM - Schizophrenia

Music/Heart of Steel Records
(2015)

Fa sempre piacere quando una band mette noi scribacchini nelle condizioni di poter redarre delle recensioni attendibili e complete, fornendo il supporto fisico originale, in modo tale che nessun particolare passi in secondo piano, ed è questo il caso dei toscani Masterdom, combo attivo ormai da dieci anni, ma che solo adesso immette sul mercato il primo, vero e proprio full-length, intitolato "Schizophrenia". Purtroppo, con tutta la buona volontà, non riesco ad esprimermi in termini del tutto positivi riguardo questo album, e di seguito andremo ad esaminare più dettagliatamente il tutto.

La band propone un heavy-power metal con vaghi influssi prog, per un risultato in generale non da buttare, ma il vero tallone d'Achille di questa formazione a mio avviso è la voce, che affossa il tutto, distruggendo i buoni propositi dei Nostri. I continui acuti di Matteo Bottaro, che molte volte sfiorano la stonatura, tranciano le gambe a dei pezzi che altrimenti non sarebbero stati dei capolavori, ma sicuramente molto più gradevoli. Questo lo dico perchè la prestazione dei due chitarristi, Simone Del Carlo Guitars e Thomas Frediani, è encomiabile sia per la buona riuscita in fase solista che in quella prettamente ritmica. Anche il lavoro di batteria è di discreto livello; Simone Frediani è un batterista solido, non un virtuoso, ma è efficace con le sue incursioni in doppia cassa e i suoi mid-tempo che troviamo sparsi lungo questo "Schizophrenia". E bisogna anche rimarcare che anche in fase di produzione la band non ha lasciato nulla al caso, realizzando un prodotto che gode di una buona resa sonora, sebbene un po' carente di basse frequenze e in generale con poca spinta.

Potrei dire che il disco è migliore nella sua seconda parte rispetto alla prima, in quanto a partire da "Werewolf" la band sembra più convincente e la voce si fa meno sopra le righe, e quindi meno fastidiosa. Vorrei chiarire però l'aspetto voce spiegando il perchè non mi è piaciuta. Sono cresciuto con i grandi cantanti heavy metal e so apprezzare certamente anche chi si esprime su alti registri, ma nel caso di Matteo Bottari gli acuti sono troppo "al limite", a volte fuori luogo, e anche quando il singer non si esprime su tonalità alte, rimane un po' anonimo e sembra che sforzi un po' la sua voce. E questo aspetto non può non essere importante nella riuscita di un album di heavy metal con spiccate qualità melodiche. Per esempio, un pezzo come "Cutting Blades" è una bella cavalcata heavy, dove la band forse riesce un po' a trovare la quadratura del cerchio, e dove la voce finalmente risulta abbastanza convincente, e dove si fanno largo gli influssi di una grande band come gli Helloween. Totalmente anonima invece appare "Masterdom", che cerca un po' di fare il verso agli Iron Maiden, così come la stessa cosa accadeva ad inizio album nel riff iniziale di "Never", davvero troppo simile a quello di "The Trooper". L'ultima traccia a nome Masterdom a conti fatti è "Glory in the Night", dato che la chiusura spetta ad una cover dei Litfiba, ovvero la storica "El Diablo", qui riproposta, a sorpresa, con personalità e buona grinta, dando quindi un'anima interessante e nuova al pezzo in questione e non riproponendola tale e quale all'originale. Ma tornando a "Glory in the Night", cosa possa dire? Altro pezzo un po' stentato, che si esprime in un mid tempo che mi ha ricordato qualcosa degli Hammerfall, ma il paragone va preso davvero con le pinze.

"Schizophrenia" è un disco assolutamente non insufficiente, è un lavoro ben suonato, forse troppo breve, ma gradevole, penalizzato però da troppe ingenuità e da un cantato a tratti inascoltabile. Mi chiedo a questo punto perchè il "buon" Matteo Bottaro non abbia cantato tutto il disco con la grinta e il pathos presenti nella cover dei Litfiba. Avrebbe ottenuto molto di più in termini di qualità generale della prestazione sforzandosi molto di meno. Peccato, rimandati alla prossima, anche se ci sono buone basi su cui lavorare!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 60/100

Tracklist:
1. Schizophrenia 05:32 
2. Never 03:47 
3. Serial Killer 03:26 
4. Werewolf 04:31 
5. Cutting Blades 03:45
6. MasterdoM 03:56 
7. Glory in the Night 03:30 
8. El Diablo (Litfiba cover) 04:19 

DURATA TOTALE: 32:46

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