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mercoledì 16 dicembre 2015

SKULLTHRONE - Biomechanical Messiah

Full-length, Satanath Records 
(2015)

E' difficile per il sottoscritto scrivere qualcosa di non troppo positivo su una band al debutto, ma i colombiani Skullthrone non mi hanno per nulla convinto. Devo però premettere che la band in questione suona un buon death/black metal, di quello brutale e con un tasso tecnico non trascurabile, e questo lo dico subito per chiarire che l'operato dei musicisti in fatto di esecuzione risulta convincente e si sente tutta la preparazione tecnica di questi ragazzi. 

Ciò che non colpisce però è un approccio un po' "slegato", quasi approssimativo in sede di costruzione delle canzoni. Se è vero che in un genere come il death/black metal come quello proposto dai Nostri non occorre comporre delle hit pop da cantare a squarciagola, è anche vero che quando i riff risultano un po' attaccati tra loro in maniera poco convinta, quasi da sembrare un collage non troppo riuscito, allora qualcosa non torna sul serio. La band cerca di mettere rabbia e potenza nelle proprie canzoni, andando spesso a velocità elevatissime, con blast beat a supportare il tutto. Si cerca anche di variare con decelerazioni e riff più cadenzati, e questo nelle intenzioni potrebbe essere positivo, ma molte volte si rivela come sforzo inutile. 
L'iniziale "Imperial Satanic Artillery" parte in quarta, ma mostra presto la corda e purtroppo questo è dovuto ad un senso di incompiuto che aleggia su tutta la canzone. Non si azzecca quasi mai la via giusta per colpire in maniera efficace, e  quando parte "There's No God at All" si capisce molto presto che i limiti di questa band sono molti, troppi. La volontà di proporre qualcosa di tecnico e "intricato" non ottiene i risultati sperati, e invece che rendere le canzoni ancora più interessanti, il continuo cercare l'effetto sorpresa rovina degli intenti di base, che tutto sommato non sono sempre disprezzabili.

Ci sono buoni episodi, come ad esempio la veloce e diretta "Biomechanical Messiah", che dovrebbe essere presa da esempio per la band nel suo futuro, in quanto evidenzia sia il lato vagamente "technical" che quello più malvagio e furente, senza girare troppo attorno a un discorso prolisso e che porta a quasi nulla. Non aiuta poi di certo una produzione di certo pulita e curata, ma quasi priva di basse frequenze in grado di dare un po' di profondità, soprattutto alle parti più groove presenti nel disco. Non proseguo oltre in quanto questo "Biomechanical Messiah" non ha la capacità di risollevarsi nemmeno nella seconda parte del disco, continuando su un incerto procedere, senza una guida ben delineata. 
Non dico sia tutto da buttare in questo album, la preparazione non è da mettere in discussione, ma l'ispirazione e la capacità di comporre buone canzoni non sono per adesso doti di casa per gli Skullthrone.

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 55/100

Tracklist:
1. Imperial Satanic Artillery 03:44
2. There's No God at All 03:01
3. Biomechanical Messiah 03:34
4. Hell's Oblivion 02:52
5. Technomancer Revelation 01:49
6. Sadism Ex Machina 02:29
7. Antichristian Retaliation 04:07
8. Goatlust 03:03
9. Carnal 03:10
10. Empire of the Skull 03:50

DURATA TOTALE: 31:39

2 commenti: