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giovedì 5 maggio 2016

CARDINALS FOLLY - Holocaust Of Ecstasy & Freedom (Review)

Full Lenght - Shadow Kingdom Records
(2016)

Vi piacciono i Cathedral più schizzati? Andate pazzi per lo shock rock degli anni ‘60 e ‘70 (Arthur Brown su tutti) e non concepite l’universo doom senza la giusta dose di follia ad accompagnarne le lisergiche evoluzioni? Bene, probabilmente i Cardinals Folly fanno per voi.

Questo trio finlandese giunge al terzo album e, se è vero che l’accostamento del verbo del doom alla Scandinavia porta da sempre alla mente l’operato di Leif Edling e soci, stavolta siamo dinanzi ad un progetto che conferisce importanza all’effetto generale del sound e all’implicito marciume che ne accompagna l’incedere a schiacciasassi, senza mai strizzare l’occhio all’epicità che ha sempre contraddistinto la scuola europea. Certo, perché nel gotha personale di Mikko, Juho e Joni troviamo di sicuro Electric Wizard e Saint Vitus, oltre ai conterranei Reverend Bizarre: ne sono esempio l’allucinante “Nocturnal Zeal”, le accelerazioni psicotiche della title track e gli inserti di lead guitar ridotti all’essenziale, parzialmente evocativi di suggestioni NWOBHM che non snaturano (né arricchiscono più di tanto) la formula proposta. 

Ridotta all’essenziale è anche la ricerca melodica delle linee vocali, spesso sin troppo asservite alla ricerca dell’effetto psichedelico a tutti i costi e con sfuriate che ricordano più Jack Black in crisi mistica alle elementari di quanto non richiamino Wino e soci. Non esattamente il punto di forza del trio, tanto che quando si giunge alla conclusiva “La Papesse” tornano alla mente le parole di Iommi, quando diceva che le linee vocali di Ozzy seguivano il riff portante, mentre Ronnie James Dio li attraversava, quei riff: ecco, estremizzate il concetto e avrete un’idea del modus operandi dei Cardinals Folly. 

Peccato, perché ho trovato sinceramente interessanti molte delle soluzioni chitarristiche del gruppo, tanto che mi sono ripromesso di approfondirne la discografia; per ora, sufficienza e nulla più, raccomandando ancora una volta l’ascolto ai soli seguaci sfegatati dello psycho/doom a stelle e strisce.

Recensione a cura di: schwarzfranz
VOTO: 60/100

TRACKLIST:
01. The Poison Test  04:02
02. Goats on the Left  07:14
03. Her Twins of Evil  06:02
04. Nocturnal Zeal (Winter Orgy)  03:34
05. Holocaust of Ecstasy & Freedom  06:00
06. Psychomania  08:21
07. La Papesse  08:05
TOTALE:43:18

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