14/11/16

LET IT SLIDE "A Small Step Forward" (Recensione)

Full-length, Overdub Recordings
(2016)

Chi ha vissuto gli anni Novanta ed era adolescente (più o meno) in quegli anni, non potrà di certo dimenticare come il punk-rock, il rock "alternativo" e l'hardcore melodico pullulassero di realtà davvero in gamba. Personalmente molte di quelle canzoni e di quelle band mi hanno accompagnato come colonna sonora in tantissime esperienze, momenti indimenticabili, e quindi quando metto nel lettore un cd come questo dei bergamaschi Let It Slide molti ricordi e sensazioni riaffiorano nella mia mente, provocando in me nostalgia di tanti momenti andati e che probabilmente non torneranno mai più.

Leggendo la biografia dei Nostri scopro che non siamo proprio dinnanzi ad un gruppo alla primissime armi, in quanto si sono formati nel 2009, registrando e pubblicando poi nel 2010 un ep intitolato "Venom", e gli anni seguenti sono serviti a fare un po' di promozione attraverso tanti live in Italia e all'estero, per arrivare ai giorni nostri e alla pubblicazione di questo "A Small Step Forward". 
Il disco in questione è composto da tredici brani, tutti in pieno stile punk-rock, molto riconducibile ai migliori Green Day, ma come dicevo anche a tutte quelle band che hanno spopolato nei Nineties nell'ambito del "rock alternativo", che comprende varie sfaccettature. Lagwagon, Green Day, Pennywise, Nirvana, Blink 182, e molti altri ancora: questi sono gruppi che sicuramente hanno influito sui Let It Slide, i quali hanno però  il grosso pregio di non risultare dei semplici gregari, riuscendo a far vivere di luce propria dei brani che hanno un'anima sensibile e nostalgica. Tutti i musicisti ci sanno fare, con menzione particolare per il batterista Ibu e il cantante-chitarrista Fefè, che sono i motori trainanti di questa formazione, ma che a conti fatti sono già il 90% del nucleo, in quanto siamo al cospetto di un power trio, in cui va quindi aggiunto solo il bassista Truffle.

Come dicevo, il disco è semplice e rivolto a quei gruppi e relativi anni d'oro; tutte le canzoni sono una sferzata di energia, a partire dalla dinamitarda opener "Voit Amp Box" fino alla conclusiva "Venom (Start Again)" con una produzione che enfatizza una batteria i cui colpi sono fucilate e in cui i riff di Fefè accompagnano la sua timbrica molto alla Green Day, ma il tutto sempre sorretto da un grande pathos che sa avvolgere l'ascoltatore in sentimenti come rabbia adolescenziale, nostalgia, malinconia, amore e sogni.
Un disco davvero ben fatto che dimostra come la semplicità molte volte paghi più di mille accordi dissonanti e di batterie sincopate. 
I Let It Slide suonano emozioni, e questo oltre a non essere semplice da realizzare, vuol dire tanto per me, ma penso per molti altri, fortunatamente. 

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 70/100

Tracklist:
1) Volt Amp Box
2) Michelle
3) Blah Blah Blah
4) Turkish
5) Miss Your Eyes
6) Cuddles & Painkillers
7) Here By Me
8) J.J.N.C.
9) Last Night With You
10) Shreds
11) Violet
12) Lullabies
13) Venom (Start Again)

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