12/06/17

Intervista: A TASTE OF FEAR

Oggi ospitiamo gli A Taste oF Fear, death metal band romana molto interessante e non scontata, che si è meritata il nostro consenso in sede di recensione, che potete leggere QUI. 
Buona lettura!

1. Ciao ragazzi e benvenuti sulla nostra zine. Volete introdurre la vostra band ai nostri lettori?

Michele: Grazie, ci fa molto piacere raccontare la nostra storia qui, su HMM ZINE. Gli A TASTE OF FEAR sono una Technical Thrash Death Metal Band da Roma. La band nasce in un particolare momento della mia vita, quando ho voluto dare priorità e sfogo alle mie idee. Grazie a Stefano (voce), Emiliano (Chitarra) e Flavio (Batteria) e al loro personale contributo, sono riuscito a mettere su questo progetto che, finalmente il 26 Maggio 2017, si è concretizzato nel nostro primo album, “God’s Design”.

2. "God's Design" è il vostro album di debutto. Volete raccontarci di come e dove si sono svolte le registrazioni?

Emiliano: God’s Design è un disco di cui siamo davvero orgogliosi. Nasce prima di tutto dalla mente di Michele nel corso di vari anni di composizione. Una volta che i brani sono stati ultimati abbiamo fatto una pre-produzione in sala prove per avere un’idea generale sui pezzi. Successivamente ci siamo recati in studio da Angelo Emanuele Buccolieri (NEWSTARS REC.), che ci ha dato anche varie dritte nella produzione e qualche altro accorgimento in più. Chiaramente è stato un lavoro molto faticoso e impegnativo ma i risultati ripagano tempo e sudore. 

3. Volete spiegarci il significato di questo titolo per il vostro nuovo album?

Michele: Il titolo nasce dal testo dell’omonimo pezzo incluso nell’album. Vengono descritti essenzialmente gli stati d’animo e le paure della vita che ognuno di noi affronta giorno per giorno e quelle sensazioni di oppressione che una volta affrontate ti fanno sentire vivo.

4. Come nasce un vostro brano? C'è un compositore principale?

Michele: Per questo album ho scritto e arrangiato tutti i brani e scritto quasi tutti i testi. Eccezione per “A FEARED SECRET” del quale Stefano ha voluto scrivere personalmente il testo. I brani sono stati scritti in vari periodi della mia vita, basti pensare che “THE PASSAGE” è quello più vecchio, scritto circa 10 anni fa. Per comporre un pezzo, mi devo trovare in particolari condizioni e momenti dai quali poi mi lascio trasportare. Di solito scrivo di getto, perché a me personalmente, non piace l’idea di trovare riffs e incollarli uno dietro l’altro. Non lo trovo un metodo giusto per esprimere le mie idee e sensazioni, preferisco seguire un unico ragionamento.

5. Quali sono le vostre principali influenze musicali? 

Emiliano: Le nostre influenze, parlando di ogni singolo elemento, si rifanno agli anni 80-90, periodo fondamentale per il thrash e il death metal. Tra i gruppi che in generale ci hanno influenzato di più sicuramente troviamo Death, Atheist, Testament, Kreator, Megadeth per citarne alcuni, infatti Alex Skolnick e Marty Friedman hanno formato molti chitarristi e influenzato il mio personale approccio agli assoli.

6. Ci sono aneddoti particolari che ricordate con piacere avvenuti durante l'incisione di questo album?

Michele: Aneddoti in particolare non ce ne sono stati, però posso dire che l’abbiamo vissuta in maniera molto intensa. Anche se veniamo tutti da esperienze più o meno longeve e importanti, credo che sia stata come una vera e propria prima volta.

7. State già lavorando a nuova musica? E in che direzione vi muoverete in futuro?

Michele: Per il momento ci stiamo concentrando sulla promozione di quest’album, però abbiamo già nuovi spunti e idee per il prossimo album. L’intenzione è quella di includere le influenze e i contributi di tutti nella stesura dei testi e nel comporre la musica. Ovviamente la direzione da seguire è certamente quella in cui ci siamo imbattuti con “God’s Design” cercando di non ripeterci e di essere sempre originali.

8. Siete attivi sul fronte live? Avete delle date in programma?

Michele: Con l’uscita di “God’s Design”, lo scorso 26 Maggio 2017 per la TimeToKIll Records, abbiamo fatto il release party con un buon riscontro. Ora stiamo preparando un tour in italia, per promuovere il nostro album che partirà dopo l’estate. In merito colgo anche l’occasione per dire che siamo alla ricerca di una booking agency.

9. Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere con questa band e quali pensate di avere già raggiunto?

Flavio: gli obiettivi credo che siano gli stessi per ogni band che abbia voglia di fare, cioè suonare live il più possibile, cercare una etichetta importante e tutto ciò che consegue. Il primo obiettivo che abbiamo raggiunto è quello per noi più importante, cioè far conoscere alla gente la nostra musica.

10. Ok abbiamo finito, a voi le ultime parole per concludere l'intervista!

Michele: Grazie a voi per questa opportunità di dare voce al nostro progetto, e ai lettori in particolare. Se volete seguirci “facebook.com/atasteoffear” e siamo anche su tutti gli altri canali e social. Saremo lieti di rispondere a tutte le vostre domande e curiosità! Grazie ancora.
...and this is only a taste!!! 


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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