10/10/17

HORRID "Beyond The Dark Border" (Recensione)

Full-length, Dunkelheit Produktionen
(2017)

Gli Horrid sono ormai una garanzia del panorama underground e non italiano, e con questo nuovo full dal titolo “Beyond The Dark Border” raggiungono la piena maturità artistica centrando appieno la mia teoria sul death metal, ovvero rimanere fedeli alle radici old school fregandosene largamente di mode e trend del momento che vedono luce in dischi ultra plastificati e suonati “artificialmente”.

Dopo tre anni dall' ultimo “Sacrilegious Fornication” cosa è cambiato? Innanzitutto la line-up, stravolta completamente, con il solo David Belfagor chitarrista storico a portare avanti il combo verso netti miglioramenti grazie anche all’innesto di due nuovi membri che a mio parere hanno portato una freschezza per quanto concerne i loro ruoli di batterista e cantante (faccio i miei complimenti al singer Dagon per la sua prova dietro al microfono), il suono (missato presso i 16th Cellar Sudio di Stefano Morabito) migliorato nettamente rispetto al predecessore e soprattutto la loro voglia dopo quasi trenta anni di dura gavetta di credere in quello che fanno.

Sostanzialmente la loro proposta musicale non cambia molto, il loro death metal svedese è pesante, con poche sfuriate veloci a dimostrazione che non sempre la velocità è sinonimo di una buona riuscita dei pezzi. Qui siamo di fronte ad un lavoro con i controcoglioni signori miei, e gli Horrid sanno benissimo di aver sfornato un disco che batte anche la concorrenza di certa gente “modaiola” e in barba al metallaro italiano criticone che fa di tutto per distruggere il nostro vivo e vegeto underground. 
Onore dunque a David & Co. per il lavoro svolto in questo “Beyond The Dark Border” acquisto obbligatorio per chi ama alla follia e vive di death metal.

Recensione a cura di: Antonio “Cannibal” De Rosa
Voto: 90/100
 

Tracklist:
1. The Black March 05:02 
2. Cursed Dunes 05:11
3. Blood Painted Walls 05:37 
4. The Eyes of Terror 05:00 
5. The Statement 04:49 
6. Sacrilegious Fornication 04:14 
7. Missing End 06:12 
8. Demonic Challenge 05:18 
9. Beyond the Black Border 07:45 

DURATA TOTALE: 49:08

HORRID - Facebook

5 commenti:

  1. Ripeto : credevo che le recensioni dovessero essere assai meno soggettive, e non stilate in base ai gusti esclusivamente personali ed idee più che discutibili del recensore (che in questo caso è un soggetto con il cervello bloccato a fine anni '80 su Altars of Madness). È anche a causa di queste idiozie da trve che nella scena italiana I vostri connazionali gettano merda a prescindere su gruppi simili. Ora cancellate di nuovo il commento più che veritiero grand'uomini, e casomai lasciate le recensioni a chi sa davvero farle mettendo da parte uscite che non c'entrano assolutame nulla.

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    1. Kosmos Reversum10 ottobre, 2017

      Non capisco cosa non vada in questa recensione. Forse a te non piace questa band e volevi la stroncassimo?
      PS: non è stato cancellato nessun commento, io solo posso farlo e non è successo, a meno che non ci siano gli spiriti sul sito...

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  2. Antonio "Cannibal" De Rosa10 ottobre, 2017

    Grazie signor Anonimo, mi hai dato la conferma di quello che ho scritto sui metallari criticoni...a me il disco è piaciuto...a te no?...ascolta altro...

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  3. Dio, scrivete con I piedi una recensione con dei concetti da TRVE METALHEADS, definendo quanto distante dall'Old School con espressioni quali "modaiolo" "trend del momento" e poi avete il fegato di definire gli altri criticoni? Ma da quale pulpito, poi "suonati artificialmente" esclusivamente perché alcuni dischi per esempio Technical Death o Prog Death son capolavori che però hanno produzioni e mixaggi chiari e limpidi che non paiono registrati su un vinile ammuffito all'interno di una cantina cecoslovacca? Me le ricordavo con il Black Metal queste idiozie onestamente.
    Ps.
    Il commento è stato eliminato perché il primo era quasi identico a quello ripostato ma più breve, ed è scomparso misteriosamente, chi saran stati? I Ghostbath forse

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    1. Kosmos Reversum11 ottobre, 2017

      Non sarai stato capace di postarlo il commento, sennò che motivo ci sarebbe di eliminare un commento identico a quello che pubblichiamo dopo? Comunque c'è un rimedio al tuo malessere, apriti un blog e scrivi le recensioni come piacciono a te, non sei obbligato a farti piacere le nostre. Se guardi comunque le news noterai che diamo spazio a generi anche extra metal, quindi i pareri nella sede di questa recensione rimangono circoscritti qui, non siamo noi i "Tvue" della situazione, ma forse lo sei tu, e vivi un conflitto interiore dal dimostrarlo o meno...

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