11/10/17

MORTALIUM "Obligate Loneliness" (Recensione)

Full-length, Wolfshade Records
(2015)

"Obligate Loneliness" è il secondo album dei Mortalium e continuano a far assaggiare agli ascoltatori il loro particolare Gothic/Death Doom Metal, una miscela che nel corso dell' album lascerà spesso a desiderare, diciamo che non bisogna dare troppa importanza a questo dettaglio. Nel complesso, se dimentichiamo l'etichetta di genere attribuitagli, è un buon album da ascoltare e se siete fan dell' underground sarà una fantastica aggiunta alla vostra collezione.

L'album inizia con "Chasing the Truth" la quale si rivela da subito molto atmosferica, grazie all' utilizzo delle tastiere per la creazione di un' introduzione emozionante e di impatto, per poi presentare un lento e doloroso canto pulito di Maria (Manetta) Nosyk alternato al growl di Yaroslav (Knell) Badradinov. Decisamente un modo efficace per iniziare, impostando la giusta strada per il resto dell'album. La traccia successiva è "Chrysalis", molto particolare grazie al continuo intrecciarsi di parti cadenzate e moderate ad altre più grintose e spinte. Ancora una volta, la traccia è molto atmosferica, e si può sentire la tensione che si sviluppa durante tutto l'arco della durata della canzone. Une delle migliori presenti nel lotto a mio parere.

Le due successive tracce, "Ode to Deformity" e "Social Suicide" si distinguono dalla formula delle precedenti, infatti, pur essendo ancora ricche di atmosfere che sbiadiscono e riappaiono tra le leggere armonie melodiche e i toni aggressivi, vi è un notevole calo della velocità che permette ai due vocalist di spiccare maggiormente. Particolare menzione va al canto in growl che si rivela efficace e perfetto per il genere proposto. Nonostante i due stili di canto differenti, i Mortalium riescono a creare un equilibrio tra i due che dà a questa release una bellezza maggiore. Dopo le prime quattro tracce ci aspetta "Eyes", senza dubbio una delle più eccentriche presenti, molto particolare e variegata e ciò non rende l'album difficile da ascoltare, anche per chi non è amante del genere riuscirà comunque a dare un ascolto. Insomma, una traccia molto potente e coinvolgente, a patto che si sia disposti a dare un po' di attenzione.

Le successive tre tracce sono molto diverse tra loro, "I Hate you All" si presenta molto movimentata, divertente e particolare, finendo così nella sezione eccentrica di "Obligate Loneliness". Poi abbiamo la bellissima cover dei Beatles, si tratta di "Eleonor Rigby", interprettata molto bene dal gruppo e con personalità. La prossima è la lenta "Senceless Decay" che, seppur la struttura non si differenzi molto dalle precedenti, presenta per la prima volta un' alternanza ravvicinata tra i due stili di canto, non sempre perfettamente riuscita però. La penultima traccia è la più longeva, "Ocean od Depression", e si tiene ad un ritmo costante a causa dei vari rallentamenti e accelerazioni. Probabilmente questa è la canzone più semplice e onesta dell'album dato che non ha quei momenti brillanti che è possibile trovare negli altri brani, funge semplicemente da riassunto.

La canzone finale è la strumentale "Splinters of Approaching Nightmares". Questo è un pezzo molto bizzarro che, in un certo senso, non si discosta nemmeno troppo dal resto dell'album, ma l'outro è un elemento molto importante per un album che fa un certo uso dell' atmosfera, in quanto imposta l'umore in cui l'ascoltatore deve rimanere dopo aver ascoltato l'opera, e devo dire che su questo aspetto i Mortalium hanno fallito. 
Nel complesso, questo album è tutto ciò che non ci si aspetterebbe di sentire se avessimo seguito l'etichetta del genere, e raggiunge a pieno tutto ciò che si prefigge di fare, cioè intrattenere e divertire. Non eccelle, ma la durata di circa un' ora non pesa alla fine.

Recensione a cura di: Benito Stavolone
Voto: 79/100

Tracklist:
1. Chasing the Truth 06:04
2. Chrysalis 05:27
3. Ode to Deformity 06:29
4. Social Suicide 02:32
5. Eyes 04:58
6. I Hate You All 03:25
7. Eleanor Rigby (Beatles cover) 03:42
8. Senseless Decay 06:14
9. Ocean of Depression 09:26
10. Splinters of Approaching Nightmares 02:56 instrumental

DURATA TOTALE: 51:13

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