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BELL WITCH "Mirror Reaper" (Recensione)



Full-length, Profound Lore Records
(2017)


Le tenebre si aprono silenziosamente per introdurci in un mondo a noi sconosciuto. Sono i Bell Witch a dare forma e sostanza a questa dimensione dell'ignoto. Lo fanno attraverso un Funeral Doom Metal assolutamente commovente per la bellezza dei suoni e la profondità delle atmosfere evocate. 

La band non fa uso di chitarra e devo dire che non ce n'è affatto bisogno, dato il talento creativo del duo. Con un basso ed una batteria il combo disegna trame sonore oscure, tristi ed affascinanti. Non vi è spazio in questi solchi per un barlume di speranza da donare agli animi terreni. Piuttosto si avverte un senso di terribile malinconia che ci porta a voler amare fino all'ultimo istante della nostra esistenza. 

Il messaggio che questi musicisti ci vogliono trasmettere è quello di cogliere l'aspetto nudo di ogni emozione che proviamo sulla nostra pelle, perciò ci invitano a specchiare le nostre sofferenze nel mare spietato e desolato della vita. 

Un disco certamente ostico e non per tutti ma di una straordinaria forza espressiva. 
Armatevi di santa pazienza ed assorbite tutto il nero splendore di "Mirror Reaper".

Recensione a cura di: Andrea Bottoni
Voto: 90/100

Tracklist:
Disc 1
1. Mirror Reaper (As Above) 48:13
DURATA TOTALE: 48:13

Disc 2
1. Mirror Reaper (So Below) 35:30
DURATA TOTALE: 35:30

WEB:
Bandcamp
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