ULVADALIR "...of Death Eternal" (Recensione)


Full-length, Iron Bonehead Productions
(2019)

Eccomi a recensire una proposta Black Metal. Il mio primo aporoccio è guardingo, non avendo mai goduto per il genere in questione. La band proviene dalla lontana Russia, i suoni stessi sembrano portati quì da un vento siberiano, arrivano alle mie orecchie echi di pianure fredde e desolate. Certamente, gli Ulvdalir trattano la materia Metal con glaciale distacco da ipotetici bollenti scenari di distruzione. 

Fermo è il loro pensiero sulle tematiche esistenziali più angoscianti. Si va dalla nascita della bestia all'avvento dell'eterno angelo della morte. La loro geniale intuizione sta nell'affrontare tali paure dando forma a sonorità profonde e liberatorie. In effetti, non è percepibile il senso della sofferenza in "...Of Death Eternal". A mio modo di vedere è tangibile un senso di rabbia che non sfocia in uno stato di tristezza, le parti strumentali si rincorrono tra loro, creando volutamente un effetto vorticoso. Ad ogni modo, non si può dire che questo disco sia ancorato al Black Metal old school. Lo spirito che aleggia su quest'opera è atmosferico e volto ad incantare l'ascoltatore. Non è un disco dominato dalla crudezza, bensì si tratta di un percorso musicale affollato di suggestive fantasie mentali. Il contributo maggiore alla definizione del sound viene dalla voce, degna di nota perché non si traduce in un barbarico scream, finalmente! Voglio dire che c'è molto animo, oltre che pathos, nel cantato. 

Il ruolo chitarristico è di primaria importanza perché costruisce un muro di suono in costante movimento. Lo stesso dicasi per la frenetica sezione ritmica che sostiene sapientemente la foga dei pezzi. "...Of Death Eternal" è un concentrato di tormenti interiori, ai quali viene data una via di fuga attraverso un'impetuosa ribellione. 
Gli Ulvdalir hanno un pioprio modo d'intendere il cosiddetto Black Metal, riuscendo a darne un'impronta altamente emotiva. Giungo alla fine dell'ascolto, sapendo che prima o poi riascolterò questo disco. "...Of Death Eternal" vi darà la sensazione di una solenne morte eterna, senza per questo provare un senso di beffardo smacco. 

Recensione a cura di: Andrea Bottoni
Voto 75/100

Tracklist:
1. Intro 02:49
2. Awakening 07:34
3. Black Flame of Will 07:40
4. Swords of Belial 08:08
5. Birth of the Beast 05:46
6. Music of Cold Spheres 07:32
7. Eternal Angel of Death Eternal 08:58
8. Outro 01:45

DURATA TOTALE: 50:12

LINKS:
Immortal Frost Productions

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