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HEAVY METAL FANZINE #3: Cirith Ungol - Servi del Chaos




Mentre le edicole sono sempre più orfane di testate cartacee dedicate alla musica metal, nel sottobosco underground si moltiplicano le iniziative cartacee, con tirature piuttosto limitate, di fanzine che provano a fornire un qualcosa di diverso rispetto alla rete. La passione è l’arma che li sprona a creare dei numeri unici e mediamente di alta qualità. Ecco. Un punto che unisce queste iniziative è la qualità della proposta, mai improvvisate, ma ben pensate e scritte, e ben presentate, c’è un lavoro grafico dietro, spesso sono stampate in tipografia. Una versione aggiornata delle ciclostilate di qualche decennio fa! Fanno parte di questa cerchia di Fanzine di altissima qualità quella proposta dalla webzine Heavymetalwebzine, che oramai da alcuni anni ha deciso di accompagnare ad alcune monografie disponibili sul loro portale, anche una versione cartacea stampata in 50 copie. Fino a questo momento sono state tre le monografie (tutte in mio possesso), la prima ha riguardato i Manilla Road (di cui potrete leggere una mia recensione al seguente link: http://www.heavymetalmaniac.it/2021/01/heavymetalfanzine-manilla-road-alla.html), la seconda ha riguardato i thrasher piemontesi Broken Glazz, mentre a gennaio è uscito il terzo numero dedicato ai mitologici Cirith Ungol. 


Se leggete i nomi delle band proposte, vi renderete subito conto che, come dicevo all’inizio, è la passione e nient’altro a muovere e creare queste monografie che di commerciale non hanno nulla. Stampata anche questa volta in modo professionale, su carta patinata, alterna immagini nel classico bianco e nero, ad immagini anche a colori. E’ un numero corposo di ben 60 pagine. Al suo interno si ripercorre in modo dettagliato la storia della band, dalle origini fino ai giorni nostri, accompagnato da recensioni approfondite dei loro lavori ufficiali e non. Chiaramente si segue il percorso cronologico, con diversi interventi dei musicisti stessi. Viene ripresa un’interessante intervista al fondatore della band, il batterista Rob Garven. 


C’è l’approfondimento sulla parte grafica della band, attraverso la scoperta di Michael Whelan, l’artista da cui sono state tratte tutte le affascinanti copertine della band. E così scopriamo tutte le copertine storiche che l’artista ha disegnato anche per altre band metal. Quali? A voi scoprirlo leggendo la fanzine. Infine c’è uno spazio anche per i Falcon, band dell’altro fondatore storico della band, il chitarrista Greg Lindstrom, unico ad avere pubblicato qualcosa al di fuori della band madre. Gli articoli sono scorrevoli e ben scritti. La lunghezza mai eccessiva delle singole parti permette una lettura scorrevole. Si giunge alla fine della lettura con la voglia di scoprire o riascoltare i Cirith Ungol. Il consiglio è di accaparrarvi una copia prima che finiscano quelle disponibili, e poi di ritirare fuori i lavori della band e ascoltarli durante la lettura.

John Preck

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