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UP ZINE #1 (Recensione)


Up Zine è una nuova fanzine uscita nei primi mesi del 2022. Nasce in Liguria da una redazione molto variegata, e propone una rivista che brulica di idee. Lo dico subito, non è una rivista metal, ma al suo interno c’è anche il metal, con un bel articolo “Guida al black metal cosmico” in cui si parla appunto del black metal, attraverso quelle band che hanno creato questo sottogenere al suo interno, guardando verso le stelle e creando una musica che incrocia, i riff glaciali delle chitarre, i bpm da cardiopalma, con l’abbondante uso di sintetizzatori e drum machine. Interessante anche l’articolo sulla scena brasiliana ai tempi di Bolsorano, fornendo un interessante punto di vista. 

Bello l’incipit “In un ambiente simile alle peggiori distopie letterarie gli artisti locali non stanno certo a guardare provando con molta fatica ad esprimere un dissenso…” Si approfondisce il discorso con la band brasiliana Papangu, in una intervista che genera curiosità di ascolto. E poi, andando avanti con la lettura, si evince la predominanza punk hardcore a riempire le pagine della fanzine, probabilmente i generi più amati e sentiti dalla redazione. Qui troverete interessanti interviste a Brad Logan (Adolescents), ai Cancerslug, a Branden Steineckert (Rancid) ed Electric Frankestein. Interessanti sviluppi potrà avere la rubrica cinematografica “Le orrende visioni di Dr. K”. C’è anche qualche passaggio a vuoto, o riempitivo come l’articolo di Vulcan Boy, lo leggi e ti chiedi perché ci sia. Molto interessante il fumetto “La strada” che conclude il primo numero. 

Up zine si presenta nel modo giusto, professionale, molto curato, pieno di contenuti, e si rivolge ad un pubblico ampio nella gamma alternativa, che spazia dal punk al metal estremo, proponendo un layout molto accattivante, in cui il colore diventa un elemento essenziale per la parte visiva. Un ottimo inizio. Adesso aspettiamo il numero 2!


Recensione a cura di John Preck

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